Il segretario dei Giovani Democratici del Vco Simone Martoccia va all’attacco dopo il banchetto della Lega organizzato nel fine settimana a Verbania per esprimere solidarietà alle forze di polizia dopo i fatti di Rogoredo. “Le notizie provenienti da Rogoredo – con il fermo di un agente e un’indagine per omicidio volontario – dice Martoccia – impongono rispetto per il lavoro della magistratura e senso di responsabilità. Saranno le indagini a chiarire cosa è accaduto. Proprio per questo sorprende e preoccupa quanto accaduto sabato scorso: la Lega locale in
piazza a raccogliere firme per lo “scudo penale”, sfruttando l’immagine delle forze dell’ordine nel pieno di una vicenda così delicata. Usare le divise come strumento di mobilitazione
politica è una scelta che alimenta tensioni e confonde il dibattito”.
Martoccia si dice contrario alla proposta di scudo penale, e aggiunge: “Va detto con chiarezza: molte rappresentanze delle forze dell’ordine non chiedono immunità, ma strumenti, organici, formazione e tempi certi della giustizia. Attribuire loro una battaglia che non hanno rivendicato significa usarne l’immagine per fare propaganda. La sicurezza si rafforza con istituzioni credibili e regole rispettate da tutti. In momenti complessi servono equilibrio e serietà, non scorciatoie legislative costruite sull’emotività.”
Il segretario provinciale della Lega Enrico Montani, invece, dal canto suo si dice soddisfatto: “Nel giro di poco tempo – commenta il segretario della Lega Vco Enrico Montani – abbiamo avuto un’ottima risposta e raccolto circa un centinaio di firme, a conferma che il tema della sicurezza è assai sentito dai cittadini, anche in una piccola provincia come la nostra. Poliziotti, carabinieri, finanzieri e chiunque mette in pericolo la propria vita per difenderci, dev’essere tutelato: il messaggio è passato”.
