Fari puntati dal Gruppo Territoriale del Movimento Cinque Stelle sulla rotatoria di Corso Nazioni Unite, di fronte alla Questura. A febbraio 2024, spiegano, fu denominata rotonda “Città di Villa Taranto” e diventò oggetto di polemiche perché sembrava, dal punto di vista lessicale, che la città fosse “proprietà” di Villa Taranto.
“Oggi invece – scrivono dal Movimento Cinque Stelle – si può notare un verde prato sbiadito e quelle che un tempo erano le pietre di una scritta contestata, oggi risultano un ammasso di ghiaia ai bordi della stessa. Riteniamo che un turista che entra in città non possa essere messo di fronte a cotanta trascuratezza, anzi, dovrebbe avere il fasto della rotonda successiva, quella del Tribunale, ricca e rappresentativa delle associazioni verbanesi”.
Da qui la proposta: “Il Comune mantenga propria la sponsorizzazione della rotonda facendone lui stesso una vetrina verde di ingresso della città. Oppure trovi un accordo con Villa Taranto per delle piantumazioni rappresentative e particolari. Diversamente ritroveremo la solita monotona rotonda con un cartello di qualche ditta, seppur meritevole, ma che nulla dice ai turisti. Nulla dirà sulla bellezza così tanto cara all’amministrazione o ancora di più potrebbe rischiare di essere affidata a singole associazioni che darebbero una connotazione diversa alla città. Pensate se all’entrata della città vi fosse un sponsor filo politico, che figura ci faremmo?”
Se ci sia qualche proposta in tal senso già in corso, il Gruppo Territoriale del Movimento Cinque Stelle non si sbilancia, ma nella nota sottolineano anche il regolamento comunale prevede che “non saranno prese in considerazione sponsorizzazioni di rotonde da parte di organizzazioni di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa”.
Il M5S sulla rotonda di fronte alla Questura: “Il Comune ne faccia una vetrina verde”. E dice no ad associazioni di stampo politico
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