Pure per Elisa Longo Borghini il 2026, almeno quello sportivo, è già iniziato. In questi giorni Elisa è a Benidorm (posto di gloria per il ciclismo italiano, proprio lì, in Avenida Rei Jaime, Gianni Bugno vinse il titolo mondiale del 1992, secondo consecutivo, contro Jalabert e Indurain) con le compagne della UAE Team Adq, rinforzata da due pezzi da novanta come Paulina Rooijakkers e Mavi Garcia. Così come per Filippo Ganna anche per Elisa Longo Borghini è possibile già parlare a grandi linee del calendario che lei stessa ha confermato a ‘InBici’, sito specializzato. Detto che appare impossibile non immaginare l’esordio all’Uae Tour, gara di casa del team ecco che le prime grandi corse obiettivo sono le classiche del nord; La Strade Bianche, il Trofeo Binda, la Milano Sanremo Women sfuggitale a 50 metri dall’arrivo, il Giro delle Fiandre che lo scorso anno l’ha vista finire in ospedale per una caduta, la Freccia Vallone e la Liegi Bastogne Liegi, sena dimenticare le ‘semiclassiche’ nelle quali lo scorso anno ha anche vinto come la Dwaars Door Vlaanderen o la Freccia del Brabante. Dopo le classiche ecco il top appuntamento. Il Giro d’Italia Women, alla ricerca di un clamoroso tris su di un percorso molto duro e spettacolare. Ovviamente proseguirà la caccia al tricolore per mantenere la maglia coi colori della bandiera e poi, quel Tour de France femmes che l’ha sempre respinta. L’importante è finirlo, ha scherzato Elisa, e ci sta anche visto che tra problemi più o meno gravi non ha mai avuto l’opportunità di portarlo a termine. Dopo il Tour impossibile non pensare ai mondiali di Montreal (20-27 settembre), su di un tracciato decisamente interessante, ed agli Europei in Slovenia (3-7 ottobre), anche se pure in questo caso ci sarà tempo per pensarci.
