Shopping natalizio sottotono: continua il trend negativo degli acquisti nei nostri negozi. Questo primo bilancio è stato tracciato da Massimo Sartoretti, presidente di Ascom Vco. Che ancora una volta stigmatizza la partenza dei saldi proprio a ridosso del Natale, un anticipo che rema contro i nostri commercianti che già devono fare i conti con l’agguerrita concorrenza online. Lo sconto nel giro di pochi giorni dopo il 25 dicembre certo spinge i consumatori ad aspettare, aggiungiamo che nel periodo tra il 26 dicembre e l’inzio dei saldi non sono rare altre tipologie di vendita scontata come i pre-saldi o le vendite private.
Per la cronaca, in Piemonte e in Lombardia i saldi partono ufficialmente questo sabato 3 gennaio.
“In più i nostri commercianti non hanno venduto abbigliamento e accessori invernali perché nelle scorse settimane ha sempre fatto caldo, le temperature erano quasi primaverili. I saldi per me dovrebbero iniziare i primi di marzo” rimarca Sartoretti. Una sofferenza, quella del commercio al dettaglio, che dicevamo si trascina da anni, con impatto diverso tuttavia rispetto alle diverse città del Verbano Cusio Ossola. Un impatto determinanti è quello dei clienti che arrivano dalla vicina Svizzera. “Domodossola è probabilemente la località che tiene di più, complici i clienti che arrivano da Berna, che hanno una buona disponibilità economica, e anche grazie al pubblico vallesano” spiega Sartoretti. A Verbania si fa più fatica, con i turisti provenienti da vicino Canton Ticino che hanno però budget più contenuti rispetto ai connazionali provenienti da altre zone della Confederazione Elvetica.
Domani iniziano i saldi dopo uno shopping natalizio sottotono
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