E’ finito con un pareggio il consiglio comunale di Stresa, che non è bastato a far passare i punti proposti all’ordine del giorno. Un risultato prevedibile, da quando il gruppo Per Stresa di Andrea Ardizzoia, che nel frattempo ha registrato l’uscita di Tommaso Coppini, ha ritirato l’appoggio esterno garantito lo scorso marzo all’amministrazione di Marcella Severino.
La quale non aveva potuto surrogare la dimissionaria Carla Gasparro e aveva perso anche Gianmarco Bazzi, uscito dalla maggioranza.
Ora l’equilibrio è di sei a sei. Nell’ultima seduta tutta la minoranza ha votato no a ogni punto proposto dalla giunta.
Polemica in apertura di Canio Di Milia di Grande Stresa per il mancato inserimento all’ordine del giorno di una sua interrogazione sulla Ztl, annunciando che invierà una segnalazione alle Prefettura.
Bocciata la variazione di bilancio che riguardava le spese sostenute per un appartamento delle case popolari, che il sindaco ha detto inserirà nei debiti fuori bilancio.
Non è stato nemmeno possibile approvare le aliquote Imu.
Ritirato invece il punto che prevedeva la ricognizione annuale delle partecipazioni del Comune nelle diverse società.
Ora lo scoglio maggiore sarà l’approvazione del bilancio di previsione per il triennio 2026 – 2028, molto difficile con i numeri attuali, salvo accordi con consiglieri di minoranza. La scadenza è stata differita dal Ministero dell’Interno al prossimo 28 febbraio.
Consiglio comunale di Stresa, non passa nessun punto proposto dalla maggioranza
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