Ci sono alcune aziende interessate ad approfondire un possibile acquisto di Barry Callebaut. La notizia è emersa dalla relazione dell’advisor Vertus durante il tavolo convocato in Regione Piemonte dalla vice presidente Elena Chiorino. Quasi tre ore di incontro tra le parti. Le aziende potenzialmente interessate sarebbero del settore alimentare ma non diretti competitor come chiesto dalla proprietà. “Quel percorso va avanti – conferma la segretaria della Cisl Piemonte Orientale Elena Ugazio –. Intanto abbiamo fissato un incontro per lunedì prossimo all’Unione Industriali per iniziare a parlare delle procedure che porteranno alla chiusura dello stabilimento di Intra perché i lavoratori ora chiedono risposte e chiarezza”.
A Torino ha partecipato anche il presidente della Provincia Alessandro Lana: “C’è stato un avanzamento del lavoro di Vertus e spero che queste possibilità si concretizzino” commenta.
L’advisor milanese aveva stilato una prima lista di possibili acquirenti, già sottoposta al vaglio dell’azienda, che contatta singolarmente. Alcune risposte positive sono arrivate.
“Stiamo esplorando tutte le strade percorribili – dichiara Chiorino – per essere sempre al fianco dei lavoratori. Registriamo segnali positivi di apertura da parte dell’azienda, ma il nostro impegno rimane fermo nel preservare e valorizzare l’importante know-how dei dipendenti di Barry Callebaut”.
Sembra ormai sospesa dopo le proteste la decisione di assumere degli interinali che ha suscitato sconcerto tra i lavoratori, che hanno protestato con otto ore di sciopero e un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento.
Ci sono alcune aziende interessate ad approfondire un possibile acquisto di Barry Callebaut
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