Nuovo centro intercomunale per i rifiuti ingombranti a Mergozzo, in località Campone: ieri sera incontro promosso dall’amministrazione comunale per “fare chiarezza”. Presenti una settantina di cittadini, compreso il comitato che ha promosso una raccolta firme a favore dell’adesione di Mergozzo al progetto.
Il sindaco Massimiliano Stoto ha subito chiarito: “Non è vero che Mergozzo ha siglato un accordo e poi si è ritirato, lo testimoniano le delibere di giunta”. Il primo cittadino ha poi illustrato il progetto della sua amministrazione rispetto all’area ecologica: il 21 gennaio Mergozzo ha ricevuto ufficialmente la prima documentazione, la richiesta da parte di Gravellona Toce che ha acquistato l’area di una variante al piano regolatore per il cambio di destinazione d’uso del terreno. L’intenzione dell’amministrazione Stoto è quella di approvare la variante richiesta previa convenzione con gli altri comuni del centro (Gravellona, Baveno, Ornavasso) che faccia accedere liberamente i mergozzesi senza variazione della Tari. Insomma senza sostenere i costi di gestione e realizzazione del centro. Una conditio sine qua non: altrimenti niente variazione da parte di Mergozzo e il progetto del centro intercomunale in località Campone salta.
La richiesta di variante è appena stata ricevuta, da domani si ragionerà con gli uffici per formulare la proposta. Stoto ha rimarcato “Nell’ultima assemblea del Coub a fine dicembre abbiamo votato a favore del progettto, utilizziamo le convenzioni per portare delle ricadute positive per i nostri cittadini”.
“E’ positivo che finalmente ci sia un atto formale del Comune di Mergozzo, vedremo le risposte” commenta Elena Bertinotti dal comitato che non nasconde però preoccupazioni per come la proposta è formulata: la prima è che questa forzatura possa indebolire le relazioni con gli altri comuni portando ad un isolamento di Megozzo su progettualità future; la seconda preoccupazione è legata al fatto che se gli altri comuni non accetteranno la proposta non ci sarà approvazione della variante con stop al progetto per tutti, “Si giocano le buone relazioni con i comuni vicini” ha concluso.
