Il Comitato Regionale Inps Piemonte durante l’ultima riunione di pochi giorni fa ha affrontato la questione dell’area medici Inps, che è in grande difficoltà, come segnalato dal presidente del Comitato del Vco Vittorio Origgi. Questo anche in relazione anche all’avvio delle nuove competenze attribuite all’istituto sulla riforma delle modalità di accertamento sanitario delle condizioni di disabilità e di concessione dei permessi relativi alla Legge 104/1992.
«Dei circa 70 medici da assumere in Piemonte dall’INPS e previsti dal recente concorso dovrebbero arrivare circa la metà, e sicuramente almeno 1 nel Vco – riferisce Origgi -. Mentre per i medici fiscali per le competenze sulle visite mediche di controllo sulle assenze per malattia del Polo Unico per le visite, di cui spetta all’Inps anche il relativo contenzioso ci sarà un ulteriore concorso specifico così come per l’assunzione di nuovi ispettori del lavoro.»
Sulla riforma di accertamento sanitario delle disabilità, che vede l’Inps come soggetto titolare esclusivo, togliendo alle Asl la fase di accertamento sanitario dal 1°gennaio 2027, è partita una sperimentazione nell’Inps della provincia di Alessandria dal 1° ottobre 2025 che al 9 gennaio 2026 ha dato che su 1834 pratiche ricevute ne sono state definite 754 (Il 41%) con 43 giorni medi di attesa a visita. «Dal 1° marzo – prosegue Origgi – partiranno anche le sperimentazioni nell’Inps di Torino, Cuneo ed Asti. Per il Vco si partirà dal 1° gennaio 2027. Ho convocato il Comitato INPS Vco, alla presenza del Direttore Inps Piemonte Vincenzo Ciriaco ed in quella occasione ho ritenuto di invitare a margine anche i segretari delle Organizzazioni sindacali territoriali per un confronto su tematiche d’interesse generale del territorio».
Carenza dei medici all’Inps del Vco, se ne è parlato durante il Comitato Regionale a Torino
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