All’interno della casa della salute di Cannobio, è stato aperto un ambulatorio digitale che consente ai pazienti affetti da malattia renale cronica di accedere a servizi di telemedicina. Tramite un totem il paziente può sottoporsi a televisite, cioè a visite di controllo medico-paziente a distanza, e telemonitoraggio, ovvero il controllo dei parametri clinici del paziente tramite dispositivi connessi. Maurizio Borzumati, Direttore della Nefrologia commenta : “Sono soddisfatto per l’attivazione di questo servizio. Nella prima giornata abbiamo assistito sei pazienti e in futuro contiamo di estendere il progetto anche nelle altre Strutture dell’ASL VCO”.
L’ambulatorio digitale consente inoltre di effettuare teleconsulti tra medici ospedalieri e medici di base. “Questo progetto – aggiunge Francesco Cattel, direttore generale dell’Asl del Vco, insieme alle future aperture delle Case di Comunità ed Ospedale di Comunità, ci consente di rendere la sanità del VCO sempre più di prossimità. Inoltre, l’utilizzo di progetti di telemedicina potranno rendere più sinergico il rapporto e la collaborazione tra Ospedale e servizi territoriali”.
Obiettivi del progetto sono la riduzione dei disagi dei pazienti dovuti agli spostamenti ma anche l’integrazione clinica tra specialisti e medici di base e infermieri sul territorio, garantendo al contempo il monitoraggio costante degli esami dei pazienti sottoposti a dialisi e riducendo al minimo gli accessi ospedalieri dei pazienti affetti da malattia renale cronica.
“Il progetto – conclude l’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi – rappresenta un esempio concreto di sanità di prossimità e di integrazione tra ospedale e territorio. L’utilizzo della telemedicina, in un contesto geografico complesso come quello del Verbano Cusio Ossola, consente di migliorare l’accessibilità alle cure, ridurre gli spostamenti dei pazienti fragili e garantire continuità assistenziale”.
Cannobio, servizio di telemedicina per malati renali
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