In relazione al Documento Unico di Programmazione 2026–2028, in Consiglio comunale di Arona sono stati presentati complessivamente 42 emendamenti, di cui 22 dichiarati non accoglibili, in quanto provvisti di pareri tecnico, contabile e del Revisore dei Conti contrari. Nell’ambito degli emendamenti non ammissibili, per otto è stata richiesta la trasformazione in ordini del giorno da parte delle minoranze. Di questi, cinque sono stati in parte integrati e modificati in seduta al fine di favorire una condivisione ampia dei contenuti e consentirne l’approvazione all’unanimità. Tali ordini del giorno impegnano la Giunta a valutare l’opportunità di darvi seguito, compatibilmente con le risorse comunali disponibili e nel rispetto dei vincoli di destinazione previsti, come il recupero del salone Merzagora, il piano per la sicurezza pedonale, priorità alla sicurezza dei pedoni e dei percorsi, aggiornamento del Piano di Protezione Civile e consegna dei farmaci a domicilio. Afferma il sindaco Alberto Gusmeroli:”La scelta di trasformare parte degli emendamenti in ordini del giorno rappresenta una chiara volontà politica da parte della maggioranza di non precludere il confronto, ma anzi di accogliere la discussione e valorizzare i contributi propositivi, anche provenienti dalle minoranze, laddove compatibili con il quadro normativo e finanziario dell’ente”. Circa gli ulteriori 14 emendamenti definiti “non accoglibili”, si è convenuto con le minoranze per il ritiro, stante l’inevitabile respingimento delle proposte per via dei pareri negativi resi dal punto di vista tecnico, contabile e del Revisore dei Conti e il prolungarsi dei lavori consiliari. Tra gli emendamenti ammissibili, due sono stati approvati all’unanimità in quanto riferiti ad attività già in corso di attuazione: come l’istituzione di premi o bonus comunali al merito scolastico e universitario, che ha ottenuto voto favorevole da parte della maggioranza con la richiesta – accolta dal consigliere Leon Petrillo – di inserire nel testo il criterio del reddito tra i fattori di valutazione; si aggiunga l’iniziativa “Un albero per ogni nato”.
