Baveno è tra i Comuni che tornano a essere classificati come montani, grazie all’ampliamento dei criteri dello schema di decreto del Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli sulla “Definizione dei criteri per la classificazione dei comuni montani”.
Il nuovo provvedimento corregge criteri e valutazioni che avevano escluso Baveno e altri Comuni del Vco e del Piemonte.
«Fin dall’inizio -, dichiara il sindaco di Baveno e componente della giunta regionale di Uncem Alessandro Monti -, avevamo affermato con chiarezza che si trattava di una norma sbagliata, fondata su criteri e valutazioni non aderenti alla realtà dei territori. Oggi possiamo dire che quella battaglia è stata giusta e ha portato a un risultato concreto per le nostre comunità».
Il sindaco sottolinea come il reintegro rappresenti una vittoria dei territori e di Uncem, frutto di un lavoro corale e determinato: «è il risultato dell’impegno che abbiamo portato avanti insieme a Marco Bussone, Roberto Colombero e a tutto il gruppo dirigente di Uncem nazionale e regionale, che ha saputo rappresentare con forza le istanze dei Comuni montani presso le istituzioni regionali e nazionali».
Importante è che la Regione Piemonte abbia raccolto e sostenuto le osservazioni avanzate da Uncem, attivandosi con noi concretamente per la modifica del provvedimento e che il Governo poi, si sia dimostrato attento verso le richieste provenienti dai territori, dopo una prima bozza per noi sbagliata del provvedimento.
«Il riconoscimento della montanità – conclude Monti – non è solo una questione formale, ma significa garantire equità, servizi, risorse e opportunità di sviluppo a comunità che ogni giorno affrontano le complessità della montagna. Continueremo a lavorare affinché i Comuni montani siano pienamente valorizzati e sostenuti».
Ed è arrivato anche il commento del segretario provinciale del Partito Democratico Riccardo Brezza: “Il Ministro Calderoli e la Lega sono stati costretti a una clamorosa retromarcia sulla classificazione dei comuni montani. La prima versione del Dpcm, sbagliata nei criteri e dannosa nei risultati – avrebbe ridotto il numero dei comuni montani a 2844, penalizzando centinaia di territori fragili in tutta Italia. Grazie a una battaglia durissima del Partito Democratico e delle opposizioni, sostenuta dalle Regioni e dagli enti locali, il Governo ha dovuto riscrivere completamente l’impianto: i Comuni montani diventano ora 3715, quasi 900 in più rispetto al progetto originario”. Questo significa per il Vco, prosegue Brezza, che “tutti i Comuni risultano classificati come montani. Un esito che smentisce la narrazione della Lega e che evita conseguenze gravissime per il nostro territorio”
Ampliamento dei criteri del decreto Calderoli: Baveno è tornato a essere tra i Comuni Montani
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