Le osservazioni del segretario provinciale della Lega Enrico Montani sullo studio del Politecnico di Torino che ne contesta la validità e ne evidenzia il fatto che si citi l’ospedale di Arona chiuso da 13 anni come servizio di prossimità per il Verbano, hanno suscitato reazioni a Torino.
Nel pomeriggio di ieri l’assessore Riboldi ha inviato una nota firmata dal Vice direttore della Sanità della Regione Piemonte e dai professori del Politecnico Giorgio Garzino e Maurizio Bocconcino.
“Sul tema del cosiddetto ospedale di Arona, invece, è doveroso sottolineare come nella relazione del Politecnico si legge testualmente: “Gli abitanti posso utilizzare in caso di necessità anche i servizi sanitari dell’Ospedale di Arona”. “Quindi, al netto di un refuso, vengono indicati quali elementi importanti i servizi presenti nel presidio sanitario territoriale di Arona, un importante centro con posti letto e numerose attività tra cui Radiologia, Medicina Legale, Ufficio Protesica, Recupero e Rieducazione Funzionale (RRF), Casa della Salute – CAP (Centro Assistenza Primaria), Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), Ambulatori specialistici, Consultorio, Neuropsichiatria Infantile, Cure Palliative/Hospice/Terapia del dolore e Nucleo Cure residenziali integrate Ospedale-Territorio (NuCuReOT), oltre a Oculistica, Pneumologia, Neurologia e Chirurgia generale».
Nella nota rispondono anche alle osservazioni da un ex amministratore di Ornavasso. «L’analisi svolta dal Politecnico – scrivono – non è uno studio di fattibilità, ma un supporto tecnico che consente di confrontare i siti proposti dal territorio sulla base di criteri di sicurezza, accessibilità, compatibilità normativa e sostenibilità dei tempi e dei costi. Per Ornavasso non vengono evidenziati rischi idraulici né preclusioni assolute, ma vengono segnalate criticità legate soprattutto alla necessità di nuove infrastrutture viarie in un contesto geomorfologicamente complesso, che incidono sulla funzionalità complessiva e sulla convenienza dell’insediamento.”
“Per quanto concerne il Comune di Ornavasso – proseguono -, il riferimento alla nuova viabilità di accesso è stato desunto dalla relazione “Il nuovo ospedale unico dell’Azienda Sanitaria Locale del Verbano-Cusio-Ossola – Documento di fattibilità, prime valutazioni ai fini della candidatura per l’acquisizione di finanziamenti pubblici” (aprile 2017).”
E ancora: “Come chiaramente indicato nella relazione, le criticità di natura geomorfologica non interessano direttamente l’area proposta per l’insediamento dell’edificio ospedaliero, ma riguardano il contesto territoriale di riferimento, in particolare la previsione della nuova viabilità, le infrastrutture necessarie e le condizioni di accessibilità complessiva.”
Alle critiche di Montani e di Ornavasso sullo studio del Politecnico su Piedimulera è arrivata risposta da Torino
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