Cento anni di palcoscenici, musica, ma soprattutto di danza. Si sono aperte ieri sera al teatro Maggiore di Verbania le celebrazioni del centenario di Susanna Egri, Pioniera della modernità coreutica, instancabile protagonista della vita culturale nazionale e ancora oggi alla guida della scuola di danza fondata nel 1953. Una vita che attraversa l’Europa e le trasformazioni tra Novecento e XXI secolo: esule in Ungheria durante le persecuzioni razziali, figlia dell’allenatore del grande Torino scomparso a Superga, ha aperto le trasmissioni Rai nel 1954.
Per la sua festa la sua compagnia ha riproposto Istantanee (1953), opera simbolo della giovinezza artistica della fondatrice, e la nuova creazione (in prima nazionale), di Raphael Bianco, Cantata Profana: Il Cervo Fatato, dedicata a Susanna Egri. Ma a splendere più di tutti è stata lei, Susanna Egri, che ha ringraziato il pubblico dal palcoscenico.
Al Teatro Maggiore la grande festa per il centenario di Susanna Egri
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