Oggi Marco Odermatt e Federica Brignone, nei primi Anni Duemila l’ossolano Max Blardone, ancora prima Alberto Tomba e Debora Compagnoni. Cosa hanno in comune questi atleti? Sono tutti specialisti dello slalom gigante. Ma forse non tutti sanno che il primo gigante internazionale in Italia si è svolto al Mottarone, era il 1935. Una storia che viene raccontata a Stresa in occasione di Milano Cortina e tornata alla luce grazie ad un fortunato ritrovamento in soffitta, quello di un’antica valigia contenente foto della gara dell’epoca nella soffitta di Sergio Varvello, presidente dell’associazione Culturale Le Stresiane.
Dopo anni l’approfondimento storico sul ritrovamento insieme con Le Stresiane, sfociato in questa esposizione. Per l’occasione è tornata alla luce anche la Coppa d’Oro del Duce, custodita nella cassaforte del Comune di Stresa.
La mostra si compone di quattro sezioni. La prima è dedicata al Mottarone e alla sua storia sportiva e turistica con la costruzione del primo albergo e il plastico del famoso trenino giallo. Poi la sezione dedicata alla gara del 1935 e alla prima prova di slalom: troppo poca la neve per la discesa, è stato ridisegnato il tracciato, adattandolo alle parti innevate con delle porte che guidassero gli sciatori.
Ancora le Olimpiadi alle quali parteciparono atleti presenti anche al Mottarone, tra questi Scilligo di Formazza.
L’ultima parte racconta la gloriosa storia dello Ski Club Mottarone.
Ancora una curiosità: in occasione dell’evento sportivo del 1935 la prima realizzazione di un trampolino per il salto con i tubi Innocenti, progettato dall’inventore degli stessi Ferdinando Innocenti che è anche il padre della Lambretta.
La mostra in Sala Canonica a Stresa è aperta venerdì, sabato e domenica dalle 14.30 alle 18.
