È morto a 84 anni Ernesto Pellegrini, imprenditore milanese nel ramo della ristorazione e nello specifico nel campo delle mense aziendali ed ospedaliere e del catering. Fu presidente dell’Inter dal 1984, quando rilevò il club da Ivanoe Fraizzoli sino al 1995 quando cedette a Massimo Moratti. Uno di quei presidenti appassionati che oggi non ci sono più, in un calcio che è in mano a fondi speculativi stranieri o ad imprenditori poco appassionati. Pellegrini e lo stesso Moratti, insieme ai vari Agnelli, Berlusconi, Mantovani, Pianelli, Rozzi, Viola, Pontello, Cecchi Gori fanno parte del passato, purtroppo. In anni recenti Ernesto Pellegrini ebbe ‘rapporti’ con la città di Verbania; nel 1993 la sua Inter, allenata da Osvaldo Bagnoli, giocò in amichevole a Verbania ma c’è un dato ancora più curioso, che risale a parecchi anni prima; sul finire degli anni 70, quando il suo gruppo era in espansione. Negli anni il compianto Angelo Sacco, che in passato fu dirigente ed anche presidente del Verbania Calcio, ci aveva raccontato di un contatto con Pellegrini per portarlo in società, anzi per fargli ‘prendere’ un club che dopo i sette ‘anni ruggenti’ di Serie C, oggi celebrati ma mai più tornati, era finito in promozione. Parecchi anni dopo la citata amichevole, quando Pellegrini aveva già ceduto l’Inter a Moratti, fu invitato ad una bella cena solidale promossa dal ‘Cantante della Solidarietà’ al Majestic, cena alla quale era invitato anche chi vi scrive insieme ad alcuni colleghi. Subito il pensiero è andato ai racconti di Angelo Sacco ed allora perché non chiedere conferma? “Presidente molto piacere, posso chiederle di dissetare una mia curiosità”. Lui fu decisamente carino, ci sedemmo ad un tavolo e allora gli dissi: “Presidente scusi ma; sì, insomma, ma davvero lei stava per diventare presidente del Verbania negli anni 70”? Lui sorrise e mi confermò che qualche chiacchierata venne anche fatta: “Si è vero che ne parlammo – disse sempre molto cortese – ma non andò a buon fine questa cosa, purtroppo tutto restò solo un’idea e non ebbe seguito”. Cosa successe? Difficile dirlo, forse il mancato appalto alla sua azienda per gestire le mense in qualche azienda o ospedale verbanese? Per il più classico ‘do ut des’? E chi lo sa; fatto sta che davvero Ernesto Pellegrini, che poi divenne prima dirigente e poi presidente dell’Inter, davvero avrebbe potuto diventare patron del Verbania. Sarebbe cambiata la storia del club di Via Farinelli? Forse ma si entrerebbe nell’ucronia ed allora tanto vale non pensarci e registrare qualcosa che poteva essere ma non è stato. La nostra chiacchierata poi passò da Bagnoli: “Era un signore, sbagliai a mandarlo via”, all’Inter dello scudetto record nel 1989. “Ah presidente, scusa eh ma io sono milanista”, lui sorrise: “Io ho un grande rispetto per il Milan, Berlusconi è un caro amico”: Proprio vero, presidente del genere non ce ne sono più.
