Anche quest’anno la sera che precede la festa dell’Epifania a Premosello Chiovenda è stato sinonimo di festa. Il paese ossolano ha ospitato la tradizionale cerimonia della Carcavegia. Il falò acceso nel letto del fiume che scende dalla montagna e attraversa il paese ha bruciato i due fantocci che nell’ideale collettivo devono rappresentare i più anziani del paese. Un rito antico che vuole essere di buon auspicio per l’anno nuovo. Nel 2026 ad impersonare questi personaggi sono stati Aldo Scesa classe 1936 anni e Lina Girardi ultranovantenne. Nonostante la notte fredda premosellese in tanti hanno voluto presenziare all’appuntamento. Una momento di festa che a Premsoello Chiovenda è una tradizione. Oggi l’evento che precede l’Epifania porta la firma della Pro loco cittadina. In passato è stata la festa dei bimbi del paese. Erano loro infatti ad andare in giro per campi e vie di Premosello Chiovenda al suon di campane e corni per raccogliere fascine e legni necessari ad alimentare il fuoco con cui bruciare la sera la Carcavegia. Oggi invece a rinnovare la tradizione sono gli adulti. Un evento non unico nel suo genere ma certamente uno dei più gettonati nella bassa Ossola. A Premsoello Chiovenda la festa più importante dopo il ferragosto con il Palio degli asini.
La manifestazione di inizio gennaio non anima solo il centro del paese. Iniziativa gemella è quella che vedere partecipare alla festa anche la frazione montana di Colloro. Una sorta di gara anima l’iniziativa con i due territori a contendersi lo scettro del fuoco più imponente. A Colloro a bruciare è stata Fernanda Pirazzi classe 1940.
A precedere la sera di festa serale l’appuntamento pomeridiano dedicato ai più piccoli per la tradizionale visita agli anziani che idealmente animano il falò
A Premosello Chiovenda bruciata la Carcavegia
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