La guerra in Iran ha posticipato di giorni il rientro in Italia di un gruppo di turisti del Vco e aronese. 37 persone partite da Malpensa il 22 febbraio verso l’Oman e qui rimaste bloccate per giorni prima di riuscire a salire su un aereo per rientrare in Italia. Tra questi anche Riccardo Vespa, domese, presidente della Soms cittadina che ci ha raccontato come ha vissuto l’inatteso fine vacanze. “Il posto è davvero bello. La vita scorreva come sempre anche dopo aver ricevuto la notizia dello scoppio del conflitto iraniano. Siamo sempre stati bene. C’era incertezza sul rientro” racconta. La partenza dal primo marzo è arrivata il 7. Dopo 30 ore di viaggio tra aere, treno e bus l’arrivo a Domodossola. “Nel corso dei giorni in Oman non c’erano solo le comitive presenti nel paese come noi. Con il passare delle ore arrivavano anche gruppi da altri posti e tutti con l’intento di imbarcarsi su un aereo. L efamiglie con bimbi come gli anziani e le persoen fragili avevano la precedenza. Dopo giorni di attesa e grazie alla nostra agenzia Viaggi e l’interessamento del ministro Pichetto Fratin e il senatore Enrico Borghi il rientro a casa” aggiunge Vespa. Il viaggio di ritorno ha avuto un costo di 800 euro. “Ovviamente spesa a nostro carico. Il ruolo della Farnesina è stato quello di facilitare le operazioni per avere il biglietto” dice ancora Vespa. Prossimo viaggio ? “Per il momento a casa” conclude.
