Ganna ci siamo quasi: si avvicinano le prime pedalate agonistiche per Filippo nostro che da mercoledì 18 a domenica 22 febbraio correrà la Volta Ao Algarve; obiettivo la ricerca del ritmo gara senza dimenticare che i grandi obiettivi stagionali anche se ci fosse possibilità di successo non si tratterebbe certo indietro. Tracciato bello per la corsa portoghese prima frazione che si dedica ai velocisti da Vila Real de Santo Antonio a Tavira di 185.6 km. Sai fa già sul serio nella seconda delle giornate di gara, con la tappa da Portimao ad Alto da Foia (Monchique) di 157.1 km. È un classico arrivo in salita per questa corsa, un’era di 8.5 km con pendenze al 14%, anticipata però da una precedente salita di 7 km; roba seria. Terza frazione contro il tempo con partenza ed arrivo a Vilamoura di 15 km pianeggianti e da specialisti, a parte i primi due chilometri iniziali abbastanza tecnici. Crono non lunga che però servirà a Ganna per testarsi anche contro il tempo. La quarta tappa, siamo a sabato 21, si correrà da Albuferia a Lagos per 182.1 km; volata quasi certa con solo uno strappo di terza categoria che non provocherà problemi a nessuno. Ultimo giorno altrettanto classico con la Faro-Alto de Malhao di 153.1 km. A decidere il circuito finale con la doppia scalata del Malhao, salita breve ma arcigna. Abbiamo parlato con Ganna della stagione, in occasione della presentazione della sua Academy: “In Algarve questa volta hanno messo un giro di circuito sul traguardo dove lo scorso anno tanti sbagliarono strada, stavolta non c’è pericolo”, sorride Pippo che poi spiega: “Sarà una stagione davvero impegnativa, che se ci penso mi viene quasi voglia di andare in vacanza – dice sempre scherzoso – non va beh, ovviamente gli impegni saranno tantissimi e gli obiettivi anche, io da parte mia sto facendo il massimo e darò il massimo e spero tanto che possa bastare per centrarli; se non fosse così, se non ci riuscissi ci proverei ancora nella stagione successiva”. La Tirreno Adriatico, la Milano Sanremo, la Parigi Roubaix (ma non il Giro delle Fiandre), il Giro e poi il Tour de France nella sua prima parte di stagione. Pippo, giochino anche abbastanza stupido: scegli tra Milano Sanremo, la tappa di Verbania al Giro d’Italia e la crono al Tour: “Oddio, difficile – sorride – la Sanremo e una tappa al Tour mi mancano, certo che però, una tappa a casa non sarebbe male”. Facciamo tutte e tre? “Ci metterei la firma adesso”. La Tirreno Adriatico, lo scorso anno chiusa al secondo posto, non ha l’arrivo in salita in questa edizione: “Vero, però è dura – spiega – ma dopo la crono iniziale ci sono tante tappe con strappi e muri; non sarà mica facile”. Le classiche? “La Milano Sanremo sarà un obiettivo dopo due secondi posti ma anche la Parigi Roubaix, vorrei fare bene. Al Giro, peraltro, c’è una bella crono tutta pianeggiante e da specialisti, in Versilia: “Si è vero – dice – peraltro ormai le crono da specialisti sono una rarità, gli organizzatori e non so il perché, mettono spesso prove contro il tempo con salite o molto mosse come sarà quella di Thonon Les Bains al Tour de France, pensate che ci sono già voci sulla crono delle Olimpiadi di Los Angeles 2028 che potrebbe terminare in salita sulla collina Hollywood”. Buon viaggio Pippo, buona fortuna.
