Si è tenuta sotto la tettoia del vecchio imbarcadero di Intra la cerimonia di commemorazione del 10 febbraio, dedicata al ricordo di tutte le vittime delle foibe e agli esuli delle terre giuliano, dalmata e istriani.
Il saluto è stato rivolto da Fabio Volpe, presidente del Comitato 10 Febbraio di Verbania, che ha ringraziato le associazioni d’arma e combattentistiche e le autorità civili intervenute oltre a studenti di Vco Formazione e della consulta provinciale.
È quindi intervenuto il sindaco Giandomenico Albertella che nel suo discorso ha tra l’altro ricordato, rivolgendosi principalmente agli studenti e alle studentesse presenti, come la memoria sia un punto di forza per far sì che non si ripetano gli errori che la storia ci tramanda, auspicando che diventino essi stessi artefici di questa importante missione.
Di seguito il saluto della Provincia del VCO con le parole di Gianmaria Minazzi che ha ricordato come il riconoscimento del dramma delle foibe e dell’esodo delle popolazioni dell’alto Adriatico sia giunto tardivo, ma dev’essere un’occasione trasversale di riflessione.
Nel suo intervento il sottosegretario della Regione Piemonte Alberto Preioni ha ricordato le crudeltà subite dalle popolazioni istriane, dalmate e giuliane ad opera dei i partigiani di Tito, artefici di una vero e proprio tentativo di pulizia etnica.
Il vice presidente del C10F di Verbania Francesco Sirtori ha quindi riassunto l’excursus della legge 92 che nel 2004 ha istituito la giornata del ricordo, dando risalto alla figura di Norma Cossetto e a tutte quelle persone che furono infoibate, talvolta ancora vive.
Momento musicale con il violino di Stephan Frau che ha interpetato l’Ave Maria di Schubert, poi il ricordo di Elena Giudici, esule che vive a Verbania da cinquant’anni, ha raccontato alcuni fatti del febbraio 1947 quando lei, bimba di otto anni e la sua famiglia, salirono a bordo del piroscafo Toscana per sfuggire alla furia dei titini.
Il corteo dei partecipanti si è diretto poi al monumento presso il parco Cavallotti dove, sulle note del Silenzio suonato dal maestro Milesi, è stata deposta una rosa bianca e si è osservato un minuto di silenzio.
A Verbania con la testimonianza di Elena Giudici ricordata la tragedia delle Foibe
Condividi articolo:
