Vasta operazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Verbania nel contrasto al sommerso e all’insicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso del mese di gennaio, supportati dall’Arma territoriale, i militari hanno ispezionato 9 attività commerciali nel Vco, riscontrando numerose irregolarità.
Denunciati a piede libero 7 soggetti con sanzioni amministrative e ammende penali per un totale di oltre 82.000 euro. Su 53 posizioni lavorative verificate, 21 sono risultate irregolari, di cui 8 completamente in nero. Per 6 aziende è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni sulla sicurezza o per l’impiego di manodopera in nero superiore al 10%.
A Verbania sospesa l’attività di una macelleria per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi e la presenza di un lavoratore in nero su due. Provvedimento analogo per un bar/pasticceria, dove sono stati trovati due lavoratori in nero su sette, oltre a un impianto di videosorveglianza non autorizzato. Anche una seconda pasticceria del capoluogo è stata sospesa per la presenza di un lavoratore in nero.
In Ossola un panificio/pasticceria è stato sospeso; il titolare, denunciato, impiegava due lavoratori in nero su sette e non aveva redatto il Documento di valutazione dei rischi. Sospensione anche per un bar/ristorante con un lavoratore in nero su quattro. In altre due attività (un bar/alimentari e un ristorante), i titolari sono stati denunciati per diverse negligenze, tra cui la mancata visita medica per i dipendenti, carenza di formazione, estintori non idonei e attrezzature pericolose. In un ulteriore bar della zona sono emersi problemi legati alla formazione e alla sicurezza antincendio.
Nel Verbano: Un altro bar è stato sospeso e il titolare denunciato per l’assenza del Dvr, l’installazione abusiva di telecamere e l’impiego di un lavoratore in nero.
Controlli dei Carabinieri in negozi di alimentari e bar: quasi un lavoratore su due era in nero
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