Cassa Depositi e Prestiti sostiene le imprese del Piemonte le aiuta a crescere e ad accedere al credito. Tra il 2022 e il primo semestre 2025 le risorse destinate al sistema economico della regione sono ammontate complessivamente a circa 4,6 miliardi e hanno raggiunto circa 7.500 aziende e 320 Comuni. Il punto sugli interventi e sul valore della partnership tra pubblico e privato è stato fatto IERI nella tappa torinese del Roadshow di Cdp e Confindustria ‘Insieme per il futuro delle imprese’.
“Il nostro piano industriale prevede finanziamenti complessivi per circa ottanta miliardi, ma se ci sono buoni progetti siamo sempre disposti a sostenerli” ha sottolineato Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cdp. “Le imprese devono crescere, devono internazionalizzarsi. In un contesto in cui il credito bancario si è ristretto rispetto al Pil negli ultimi 10 anni in maniera consistente, Cassa Depositi e Prestiti vuole dare un segnale e cercare di fare la sua parte assistendo anche imprese più piccole rispetto a quelle che ha tradizionalmente supportato” ha spiegato. “Il Roadshow di Cdp e Confindustria arriva oggi in una delle regioni protagoniste della storia industriale italiana. Questo percorso rappresenta una scelta precisa per Cassa: non guardare più ai territori da lontano, ma creare un momento di ascolto con il sistema produttivo regionale che ci permetterà di costruire insieme nuove traiettorie di crescita e di supportare la trasformazione di settori storicamente trainanti per questo territorio, come l’automotive e la meccanica, in filiere digitali e sostenibili in grado di rafforzare la competitività del Piemonte e dell’Italia” ha detto Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp. Gli industriali condividono il valore dell’accordo con Cdp. “Il protocollo rappresenta una scelta strategica per sostenere investimenti, sviluppo industriale e coesione sociale. E l’abitare sostenibile è una condizione essenziale per il futuro delle imprese e del Paese. Proprio per questo costituisce anche uno dei pilastri dell’accordo siglato con Cdp. L’emergenza abitativa, infatti, è oggi un fattore critico non solo a livello sociale, ma anche economico e industriale: senza alloggi a costi sostenibili le imprese non trovano lavoratori e il Paese perde competitività” ha affermato Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per Credito, Finanza e Fisco. “Questo accordo con Cdp è uno strumento operativo di politica industriale, pensato per accompagnare gli investimenti in una fase di profonda trasformazione economica e produttiva in un contesto internazionale incerto” ha aggiunto il numero no degli imprenditori piemontesi Andrea Amalberto. Anche il presidente dell’Unione industriali Torino, Marco Gay, ha definito l’accordo strategico. “La crescita della nostra industria è un esercizio e una missione collettiva che ci vede tutti attori protagonisti: imprese, banche e finanza, enti pubblici e privati” ha sottolineato
Da Cdp 4,6 miliardi al Piemonte dal 2022, sostegno a 7.500 imprese
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