Don Renato nel suo spazio settimanale all’interno del tg di Vconotizie si sofferma sul significato del Giorno della Memoria, ricordato le parole pronunciate a Praga da Papa Francesco e rivolte ai giovani. Il Pontefice ha parlato del sacrificio di un contadino che si è opposto a Hitler. “27 gennaio, non solo un ricordare. La memoria deve essere qualcosa di vivo, momento di riflessione. Milioni di morti : zingari, omosessuali, comunisti, ebrei. La domanda che tutti oggi dovremmo porci è com’è stato possibile” dice il sacerdote. Don Renato aggiunge : ” Due i fattori che hanno portato a questo. L’indifferenza da un parte e la connivenza dall’altra”.
