Domenica 20 luglio 1969 l’uomo arrivava sulla luna. Una corsa di macchine non è certo il grande passo per l’umanità che si diceva allora ma domenica 20 luglio 2025 resterà scolpita nella storia del Rally Valli Ossolane: la giornata nella quale Davide Caffoni e Mauro Grossi hanno appiccicato la stella d’oro sulla loro macchina conquistando per la decima volta questa corsa che va annoverata tra le più belle manifestazioni rallystiche in Italia. Dieci successi dieci ottenuti con auto diverse in periodi tecnici diversi, iniziati con le Peugeot 207 Super 2000 e proseguite con le R5, Ford Fiesta prima ed oggi con la Skoda Fabia, vera e propria ‘bete a gagner’ di questi anni. I due sono iscritti di diritto alla ipotetica hall of fame del nostro motorsport. Pilota di talento e navigatore che sa il fatto suo, affiatati da anni di coabitazione in abitacolo, macchina che anno dopo anno Balbosca prepara alla grande e che la scuderia New Turbomark gestisce nel modo migliore ed il gioco è fatto. Bravissimi sono stati Fabrizio Margaroli e Leone Natoli, che sin da un sabato insidioso sono stati nelle primissime posizioni, confermando che la conoscenza dei luoghi e delle strade in una gara come il Valli è fondamentale. Ivan Carmellino in auto con Max Minazzi è stato ancora grande protagonista; peccato per i problemi sulla doppia Cannobina del sabato perché se si eccettuano le prime due prove di questo Valli Ossolane, probabilmente quelle decisive, il valsesiano ha poi vinto cinque delle sei speciali legittimando un terzo posto che poteva anche essere migliore. Buoni quarti Pizio-Tozzini davanti a Miele e Beltrame che mai sono sembrati in corsa per il podio, ancor più indietro Re e Pozzi preceduti anche da Massimo Margaroli-Vairoli, Peruccio-Carboni e Bondioni D’Ambrosio. Peccato per il ritiro di Corrado Pinzano e Mauro Turati, che alla fine del sabato guidavano con buon vantaggio su Caffoni dopo una perfetta prima Cannobina grazie ad una giusta scelta di gomme. La loro uscita di strada nella prima Crodo Mozzio, in una fase di attacco, ha privato la corsa di un duello che si sarebbe rivelato appassionante; certo è che su queste strade battere i pilotissimi locali è davvero molto molto dura anche per chi corre con continuità. Fuori subito anche il valdostano Chentre mai nel vivo di questa edizione. Va così in archivio il primo Rally Valli Ossolane tricolore: bravi i tanti vincitori di classe, bravi gli Zagami che hanno allestito una prova di livello. Infine, permetteteci una piccola libertà: la Cannobina di 25 km in notturna se non è roba da mondiale, poco ci manca.
