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Giro d’Italia 2020: pare possibile un arrivo nelle nostre zone…

Sembra davvero possibile il ritorno nel 2020 del Giro d’Italia nel Verbano Cusio Ossola, le varie indiscrezioni che si leggono su siti e testate locali parlano di una frazione nell’ultima settimana; forte la richiesta di San Domenico di Varzo ma anche di Verbania e Borgomanero.. staremo a vedere…

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Come sempre a fine estate i siti ed i forum specializzati iniziano a spulciare ed a cercare indiscrezioni su quello che sarà il percorso del prossimo Giro d’Italia, la cosa piace agli appassionati e se ne parla molto. E’ un segreto di pulcinella che ci siano richieste per ospitare la corsa anche qui nel Vco, dopo la vittoria di Philippe Gilbert a Verbania nel 2015 con il suo celebre attacco in discesa appena dopo la Segletta. Prima di venire alle cose di casa nostra vediamo come potrebbe essere la prossima edizione del Giro. Già si conosce la grande partenza da Budapest, con l’Ungheria che accoglie la corsa per la prima volta: un prologo a cronometro che arriva in salita alla Cittadella e due frazioni in linea con arrivo a Gyor ed a Nagykanisza. Nessuna polemica, ci sta sia come promozione e come… remunerazione. Dall’Ungheria maxi trasferimento in Sicilia dove potrebbe esserci (supposizione e nessuna conferma) addirittura una cronoscalata dell’Etna sino a Rifugio Sapienza che da subito spaccherebbe la classifica. Risalendo dovrebbero esserci tappe in Calabria, Puglia (Ceglie Messapica), Abruzzo (Roccaraso Aremogna) e Romagna (una frazione con arrivo a Cesenatico dopo le salite della GF Nove Colli). Già ufficiale una partenza dall’Aeroporto di Rivolto del Friuli per celebrare i 60 anni delle ‘Frecce Tricolori’ che porterebbe ovviamente ad un arrivo friulano. Ci sono richieste da San Daniele e si parla di un arrivo o al celebre Monte Zoncolan o all’inedito Rifugio Pelizzo, sul Monte Matajur. Dopo un tappone dolomitico con possibile arrivo nientemeno che al Passo Fedaia sulla Marmolada sembra ormai definito un altro bel tappone valtellinese con il traguardo in salita ai Laghi di Cancano, in Valdidentro, dove ha fatto di recente tappa il Giro Rosa, salita affrontata dopo il Passo dello Stelvio. Da qui spazio al gran finale tanto piemontese. Dopo Cancano i giornali locali parlano di una partenza da Morbegno, secondo alcuni verso la Lombardia (Cassano Magnago si è candidata) o addirittura verso il Piemonte e qui il Vco sarebbe protagonista ma ne parleremo dopo. Dalle nostre zone ecco una frazione verso il basso Piemonte (forte interesse di Bra) e ripartenza dal cuneese verso un finale eccezionale con una tappa che vedrebbe da affrontare lo sterrato del Colle delle Finestre e l’arrivo addirittura in vetta al Monte Fraiteve, 2700 metri, sopra Sestriere, sempre sterrato. Sembra una supposizione, le foto della strada sembrano non far pensare ad un possibile arrivo almeno ora ma non si sa mai. Il gran finale tornerà a Milano, presumibilmente in Piazza Duomo, secondo noi culla naturale del Giro. Facciamo un passo indietro e veniamo alle nostre zone. Secondo queste indiscrezioni raccolte tra siti, forum e giornali, si arriverebbe da queste parti dopo la Valtellina o al massimo dopo una frazione cuscinetto in Lombardia. Quali sono le opportunità? Sarebbero tre, due nel Vco ed una nel novarese. E’ forte, fortissima, la più decisa, la richiesta di San Domenico di Varzo, con in primo piano il consorzio San Domenico Ski. Da anni i responsabili cercano di portare la Corsa Rosa lassù dopo vari arrivi del Giro Femminile, ci sarebbero già stati sopraluoghi da parte di Rcs e gli spazi necessari ad accogliere il Giro ci sarebbero anche. Il Giro però è nel mirino anche di Verbania; la stessa rieletta sindaco Silvia Marchionini ha confermato di volere nuovamente in città l’evento ed una manifestazione aerea con le Frecce Tricolori e si è mossa di conseguenza insieme al neo assessore allo sport Patrick Rabaini che oltre ad essere appassionato delle due ruote ha anche vari incarichi nel mondo delle due ruote, specificando di preferire un arrivo ad una partenza. Dal novarese è noto che anche Borgomanero sia sulle tracce della corsa rosa che manca dal 1997 quando sotto la pioggia Baronti vinse in Viale Kennedy. Insomma, senza star troppo a pensare quale percorso si farebbe, ci sarebbero tre località per un arrivo ed una partenza. “Le cose devono concatenarsi ed avere un senso nel disegno completo del Giro”, è la classica frase degli organizzatori, quel che sembra però praticamente certo è che il 2020 rivedrà sulle nostre strade il Giro d’Italia…  

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