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Verbania intitolerà un tratto di lungolago di Intra a Sergio Ramelli

Verbania intitolerà un tratto di lungolago di Intra a Sergio Ramelli

Militante del Fronte della gioventù, nel 1975 fu aggredito e colpito a morte a Milano da appartenenti ad Avanguardia operaia. Il Partito Democratico verbanese invita al ripensamento, critiche anche da Volt

Verbania intitolerà il tratto di lungolago di Intra compreso tra il vecchio imbarcadero e il Parco Cavallotti a Sergio Ramelli. Lo ha deciso la giunta con una delibera dello scorso 3 agosto. Lo studente milanese Sergio Ramelli, 18 anni, militante del Fronte della gioventù, fu aggredito e colpito a morte a Milano da appartenenti ad Avanguardia operaia. Era il 1975, erano gli anni di piombo.
La decisione dell'amministrazione Albertella dopo un incontro presso la Soms in ricordo di Ramelli. Il motivo dell'intitolazione: "La sua vicenda costituisce un monito contro ogni forma di violenza ed intolleranza, sottolineando quotidianamente la rilevanza del dialogo e del rispetto reciproco quali presupposti imprescindibili per la convivenza democratica"; viene sottolineato il forte valore simbolico ed educativo della "Passeggiata Sergio Ramelli" che vuole contribuire a mantenere viva la memoria storica e a promuovere i valori della pace, della tolleranza e della non violenza. Occorre ora l'autorizzazione del Prefetto del Vco per rendere esecutiva la nuova denominazione.
Una decisione criticata dal Pd che invita la giunta ad un ripensamento in favore di una persona che unisce il nostro territorio, citano ad esempio Cleonice Tommasetti, Giulio Cesare Rattazzi, Franco Bozzutto, Gianni Pizzigoni. I dem parlano di “azione di distrazione di massa” rispetto alle carenze verso la risoluzione di problemi reali della comunità e di un argomento invece sul quale il sindaco Albertella va fortissimo: le azioni simboliche in sostegno ad una certa “sensibilità” politica, "mascherando – scrive il Pd verbanese - con parole di buon senso la volontà di solleticare la pancia dei camerati". Ricordano che è il luogo dedicato ogni anno alla celebrazione della Festa della Liberazione. Concludono: "Sarebbe un insulto alla storia e alla memoria di questa città, messo in atto da una Giunta che – ricordiamolo – come primo atto del suo governo ha sabotato il percorso di re intitolazione della scuola “Cadorna” a Gino Strada".
Sulla questione anche Volt; ricordano stop all’intitolazione della scuola a Gino Strada, "mentre per Sergio Ramelli – scrivono- si è scelto uno dei luoghi più visibili e rappresentativi della città". Chiedono: "Gino Strada sarebbe stato divisivo, mentre Sergio Ramelli sarebbe unificante?" e fanno appello di coerenza a chi governa Verbania.Proseguono: "Una cosa è ricordare tutte le vittime dell’odio e della violenza politica. Un’altra è scegliere una figura fortemente connotata nella memoria politica della destra e presentare quella decisione come un gesto naturalmente capace di unire tutta Verbania". "Quando il pensiero coincide con quello dell’amministrazione, diventa automaticamente civico, neutrale e unificante. Quando se ne discosta, diventa politico, controverso e divisivo. Questo non significa tenere la politica fuori dal Comune. Significa introdurre nella memoria pubblica cittadina una visione politica a senso unico, evitando però di chiamarla con il suo vero nome".