La fondamentale collaborazione tra cittadini e Forze dell'Ordine ha permesso di sventare l'ennesimo vile tentativo di truffa ai danni di persone anziane. Nel pomeriggio del 26 ottobre, i militari dell'Aliquota Operativa del N.O.R., coadiuvati dal personale della Stazione Carabinieri di Arona, hanno arrestato in flagranza due pregiudicati (un 47enne e una 26enne, entrambi residenti in provincia di Catania) giunti in trasferta sul territorio novarese.
Nella tarda mattinata, una 73enne residente ad Arona è stata contattata telefonicamente da un sedicente "Maggiore dei Carabinieri di Novara". Utilizzando una tecnica ormai nota, il truffatore ha cercato di far credere alla donna che la sua autovettura fosse stata utilizzata per compiere una rapina. Per evitare inesistenti conseguenze penali, le ha intimato di raccogliere tutti i propri gioielli in casa e di consegnarli a un "collega" che si sarebbe presentato alla porta da lì a poco, arrivando a minacciarla legalmente in caso di mancata collaborazione.
La donna, dimostrando grande lucidità e prontezza, si è subito insospettita e ha contattato la vera Centrale Operativa dell'Arma tramite il 112. I militari sono giunti tempestivamente nei pressi dell'abitazione della vittima, riuscendo a intercettare i due malviventi. Questi ultimi, avendo ricevuto il netto rifiuto da parte dell'anziana alla consegna dei preziosi, stavano tentando di darsi a una precipitosa fuga a bordo di una Citroen C4, un veicolo peraltro già segnalato alle banche dati come mezzo in uso a soggetti dediti a reati contro il patrimonio. Prontamente bloccati, i due sono stati trovati in possesso di due telefoni cellulari, immediatamente posti sotto sequestro in quanto verosimilmente utilizzati per orchestrare il raggiro. Al termine delleconsuete formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti rispettivamente presso le Case Circondariali di Verbania e Vercelli, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Dall’inizio dell’anno il Comando Provinciale ha già proceduto all’arresto di 5 autori di tali fattispecie delittuose. L'Arma dei Carabinieri coglie l'occasione per rinnovare l'appello alla cittadinanza: nessun appartenente alle Forze dell'Ordine chiederà mai la consegna di denaro o gioielli. In caso di richieste simili, il consiglio è sempre quello di chiudere la conversazione e chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112