Giro
di vite allo spaccio nella Bassa Ossola. La
Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia
cautelare in carcere, emessa dal
GIP
del Tribunale di Verbania su richiesta della Procura della
Repubblica, nei
confronti
di un quarantaquattrenne italiano residente a Premosello –
Chiovenda, gravemente
indiziato
per reati inerenti al traffico di sostanze stupefacenti.
Gli
agenti del Settore Polizia di Frontiera di Domodossola hanno
avviato le indagini a seguito delle
numerose segnalazioni pervenute dai residenti della Bassa Ossola, di
un sospetto viavai di veicoli nelle aree boschive, anche durante le
ore
notturne.
Le indagini hanno permesso di accertare che lo spaccio di sostanze
stupefacenti
era
gestito da soggetti non residenti, i quali si avvalevano del supporto
di clienti del posto
per
individuare zone boschive strategiche, funzionali ad evitare i
controlli delle Forze
dell’Ordine
ed a garantire ampie vie di fuga.
È
emerso inoltre che gli spacciatori, per difendersi da eventuali furti
o rapine dello stupefacente
e del contante da parte dei tossicodipendenti, erano soliti munirsi
di machete.
Nel
bosco di
Premosello Chiovenda
con
l’aiuto della
Guardia di Finanza e delle unità cinofile, hanno
trovato
un
machete e alcune radiotrasmittenti, utilizzate dai soggetti per
comunicare tra
loro
ed evitare così l'utilizzo dei telefoni. L’operazione
ha inoltre permesso l'identificazione
del suddetto cittadino italiano e il contestuale fermo di due clienti
residenti in questa Provincia.
Il
quadro indiziario, consolidatosi attraverso attività di
osservazione, controllo, pedinamento e testimonianze, ha permesso di ricostruire un solido sistema di
approvvigionamento di
eroina, cocaina e hashish a favore di numerosi assuntori residenti
nel Verbano Cusio Ossola.
Nell'ambito della medesima attività, risulta indagato anche un
cittadino di origine magrebina
classe 1986, ritenuto figura di maggiore spessore criminale,
attualmente già detenuto
per l'espiazione di una pena definitiva relativa a reati
analoghi.
L’arrestato,
dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa
circondariale di Verbania
a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
Si
precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini
preliminari e che gli indagati devono
considerarsi non colpevoli fino alla pronuncia di una sentenza
definitiva di condanna.
Spaccio nei boschi a Premosello Chiovenda: arresto della Polizia di Stato
Gli spacciatori erano armati di machete