Si sono conclusi gli interrogatori di garanzia per gli otto arrestati nell’ambito dell’operazione “Terre Pulite” condotta dai Carabinieri del Gruppo Forestale e del Nucleo Investigativo di Verbania coordinati dalla Dda di Torino. Le accuse sono, a vario titolo, di estorsione aggravata con metodo mafioso, traffico illecito di rifiuti, intestazione fittizia di quote societarie, trasferimento fraudolento di valori, usura aggravata e detenzione e porto illegale di armi da fuoco. Gli interrogatori sono stati tutti condotti dal Gip di Torino. Tutti gli arrestati, tranne uno, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice ha confermato le misure cautelari in carcere per tutti e otto, che potranno fare ricorso al Riesame entro dieci giorni. L’indagine era partita da un controllo dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Verbania sullo smaltimento di terreno dalla bonifica del cantiere alla ex Restellini di Intra, che aveva portato fino a un terreno a Paruzzaro dove parte dei rifiuti veniva abbandonata.
Restano in carcere gli arrestati nell'ambito dell'operazione "Terre Pulite"
In sette si sono avvalsi della facoltà di non rispondere