Qualità dell'aria in peggioramento nel territorio del Vco e Novarese. La segnalazione arriva da Omegna ma, mappa Arpa alla mano, è valida per tutto il territorio. Dicono dal capoluogo del Cusio: "A seguito degli incendi sviluppatisi nelle vicinanze e delle persistenti condizioni meteorologiche caratterizzate da forte calore e assenza di precipitazioni da oltre due mesi, si registra un progressivo e generale deterioramento della qualità dell'aria".
I dati rilevati dalla stazione ARPA di Crusinallo mostrano un aumento dei livelli di PM10, salito a 55 μg/m³ (microgrammi per metro cubo), valore che supera la soglia limite giornaliera di 50. Questo parametro misura la presenza di polveri sottili. A questa criticità si aggiunge il rischio legato all'Ozono, la concentrazione tende a salire ben oltre i limiti di attenzione nelle ore più calde e soleggiate della giornata. Un livello di ozono alto al suolo indica un inquinamento potenzialmente pericoloso per la salute, causato da reazioni chimiche tra gas di scarto e forte sole estivo.
Livello di ozono a 2 su 3 in tutto il Piemonte centro settentrionale: niente attività all'aperto per le categorie più sensibili e per tutti la raccomandazione è comunque di evitare sforzi fisici all'aperto nelle ore più calde della giornata. Situazione a livello 1 sulle Alpi settentrionali, qui le raccomandazioni sono solo per le categorie più sensibili.
L'indice di qualità dell'aria di Arpa fotografa una cattiva qualità in buona parte del Piemonte, rappresentata dal colore rosso. Sono rossi tutto il Novarese, il Verbano e il Cusio e in Ossola Ornavasso, Pieve Vergonte, Vogogna e Villadossola. La restante parte di territorio ossolano è giallo, ovvero con una qualità dell'aria accettabile.