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Punto nascite. Formazza approva odg proposto da Pizzi al consiglio domese

Punto nascite. Formazza approva odg proposto da Pizzi al consiglio domese

Intanto il tema tiene banco anche fuori dai Palazzi della politica. Lettera di un nonno domese a Cirio

Voto unanime a Formazza contro la decisione della Regione Piemonte di avviare l'iter amministrativo che entro 3 mesi porterà alla chiusura del Punto nascite dell'ospedale San Biagio. Lo ha fatto approvando l'ordine del giorno presentato a Domodossola dal collega sindaco Lucio Pizzi al suo consiglio comunale. “Così si finisce sempre per penalizzare mamme e neonati. Fasce deboli che in un momento delicato qual è la nascita,hanno bisogno del sostegno di personale specializzato” tuona Bruna Papa. Non è la prima volta che la sindaca di Formazza si intesta questa battaglia sanitaria. E' stata membro del Comitato mamme a inizi anni 2000 e da sempre è in prima linea a difesa dei diritti ( anche sanitari ) di chi vive in montagna. “Mi sarei aspettata che una comunicazione così importante fosse stata data agli amministratori dalla regione invece ho appreso dai giornali le novità. Così ho contattato il sindaco Pizzi per chiedere cosa avesse intenzione di fare. Mi ha parlato dell'ordine del giorno. Ho chiesto di averne una copia. Portata la discussione in consiglio comunale il voto è stato unanime” ha aggiunto Papa. Il documento ricalca nella sostanza quello approvato giovedì pomeriggio dalla maggioranza domese con qualche correzione sul piano politico e mira ad esprimere “.. ferma ed inequivocabile condanna politica e istituzionale verso l'assessorato alla sanità e alla Regione stessa per la programmata chiusura del Punto nascite”. L'atto chiede anche “ ...il fermare l'iter di chiusura, di programmare la riattivazione di Pediatria e Ginecolagia al San Biagio, servizi strettamente connessi alla funzionalità del Dea e di garantire il mantenimento e potenziamenti dei servizi esistenti “. 

Sin qui sul piano amministrativo perchè dell'argomento si parla anche fuori dai Palazzi. C'è chi come Giovanni De Vito, un nonno domese che forte dell'esperienza vissuta in prima persona 4 anni fa, ha preso carta e penna e ha scritto al Governatore Cirio raccontando come la presenza del Punto nascite con ginecologi, ostetriche e pediatri competenti abbia salvato la figlia e il nipote. Copia della missiva è stata inviata anche alla associazioni di volontariato del territorio.  La lettera vuole essere prima di tutto un appello alla comunità locale : “Ci sono battaglie – scrive De Vito – che non appartengono a una parte politica. Ci sono battaglie che appartengono a una comunità intera. E questa è una di quelle. Chiudere il Punto nascite non sarebbe una scelta di sicurezza, sarebbe una resa”.