Processo tracciato Belvedere, Bonacci non chiederà riti alternativi. Udienza l'11 marzo
Non chiederà riti alternativi l’ex sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci, difeso dall’avvocato Christian Ferretti, nell’ambito del processo per i lavori di realizzazione di un tracciato viario al Belvedere di Macugn...
Non chiederà riti alternativi l’ex sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci, difeso dall’avvocato Christian Ferretti, nell’ambito del processo per i lavori di realizzazione di un tracciato viario al Belvedere di Macugnaga. Questa mattina in Tribunale a Verbania si è tenuta una prima udienza di smistamento. Imputati oltre a Bonacci, il tecnico comunale Davide Martini, difeso dall’avvocato Marisa Zariani, il direttore dei Lavori Paolo Ferraris, difeso dall’avvocato Bruno Stefanetti, e i responsabili della ditta esecutrice, Mara Spagnoli e Massimo Frisa. Difesi dall’avvocato Daria Zanoli.
L’indagine del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, coordinato dal procuratore capo Alessandro Pepè, aveva rilevato presunte irregolarità: l’assenza della valutazione di incidenza, del titolo edilizio e dell’autorizzazione paesaggistica. Il tracciato, infatti, lungo circa 551 metri circa, in direzione del ghiacciaio, era stato realizzato su suoli boscati, che ricadono in una zona di ghiacciaio e gravata da uso civico.
All’udienza si è presentato anche l’avvocato Giovanni Zoppetti, che rappresenta il comune di Macugnaga, che intende costituirsi parte civile nel procedimento. Tra le persone offese citata anche la Regione Piemonte.
Dal momento che un imputato ha presentato un certificato medico, l’udienza è stata rinviata in atti preliminari all’11 marzo. Hanno però già preannunciato di voler chiedere il rito abbreviato Martini e Ferraris. Bonacci, invece, non ha chiesto riti alternativi.
L’ex sindaco sarà davanti al Gup il prossimo 10 febbraio per altri due procedimenti, uno per falso e frode processuale e l’altro per i lavori per una pista per mountain bike al Monte Moro.