Polizia locale in campo a Mergozzo per controllare usi impropri dell'acqua. Chiunque sarà sorpreso a bagnare orti, irrigare prati e riempire piscine potrà incorrere in sanzioni. La decisione è stata comunicata alla popolazione dal sindaco Massimiliano Stoto con un avviso pubblicato ieri. Una decisione che segue di poche ore l'emergenza cagionata dal guasto alla pompa del Pozzo Prati di Stresa. Problema e che l'altro giorno ha causato l'interruzione del servizio idrico a Mergozzo paese e nella frazione di Bracchio. Tecnici di Acqua Novara Vco sono intervenuti per ripristinare il guasto. Già oggi in paese la situazione è andata normalizzandosi. Criticità potrebbero riscontrarsi ancora nella parte bassa della frazione di Bracchio. Situazione sotto controllo invece per quanto riguarda il serbatoio che rifornisce le case di Nibbio. Albo e Candoglia invece, in via precauzionale, potrebbero avere delle restrizioni notturne con interruzioni del servizio nella nottata tra le 22 e le 6 del mattino. In tutti i casi si sta lavorando per riempire i serbatoi del paese e scongiurare emergenze nei prossimi giorni. Il sindaco Stoto già a fine giugno aveva firmato l'ordinanza per un uso parsimonioso dell'acqua.
Criticità che ieri ha costretto Acqua Novara Vco ad una interruzione programmata dell'erogazione dell'acqua nel territorio di Casale Corte Cerro limitatamente alle zone rifornite dal bacino di Cafferonio. Il servizio è stato sospeso dalle 21.30 di ieri fino alle 7.30 di oggi. I tecnici sono al lavoro per individuare la perdita. La sospensione dell'acqua si è resa necessaria per consentire alle autobotti di rifornire il bacino. La situazione è ancora in evoluzione. In assenza di novità potrebbero verificarsi nuove chiusure. I problemi non sono limitati a casa nostra valutato che il governo piemontese pronto ad attuare lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica. Lunedì prossimo la questione figura all'ordine del giorno dei lavori della giunta regionale.
Ieri nel corso di una riunione ai piani alti del Grattacielo è stata scattata la fotografia rispetto alla situazione sul territorio piemontese : oltre 70 Comuni e frazioni sono attualmente serviti da autobotti; dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 581 viaggi, per un costo complessivo superiore ai 400 mila euro. 106 Comuni hanno già emanato ordinanze o avvisi per il risparmio idrico.
Secondo i dati di Arpa Piemonte questo luglio è tra i mesi più secchi degli ultimi settant’anni, e si registra un deficit di pioggia del 55% negli ultimi tre mesi. Giugno è stato il secondo più caldo dal 2003 e luglio ha mostrato anomalie termiche significative. Anche fiumi e falde stanno risentendo della siccità, con un deficit idrico diffuso su tutto il territorio regionale. Negli ultimi giorni il quadro idrico regionale ha mostrato un peggioramento. I bacini sono ai minimi stagionali, le temperature continuano a salire e le precipitazioni restano scarse.