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Maltrattamenti in famiglia: altri casi nell'Ossola

Maltrattamenti in famiglia: altri casi nell'Ossola

Un arresto, due denunce e un allontanamento dalla casa famigliare ad opera dei carabinieri

Un altro arresto per maltrattamenti in famiglia: in manette un ventiseienne. I Carabinieri di Domodossola sono intervenuti in seguito a una chiamata d'emergenza al 112 da parte della compagna convivente dell'uomo. La donna ha riferito ai militari di essere stata aggredita fisicamente al culmine di una discussione nata per futili motivi. I carabinieri hanno prestato i primi soccorsi alla vittima dell'aggressione, avvenuta tra l’altro alla presenza della figlia minore della coppia. I successivi accertamenti hanno permesso di delineare un quadro di reiterate aggressioni fisiche e psicologiche, emerse anche grazie al supporto di personale femminile dell'Arma specializzato nella gestione di questi reati. È stato inoltre appurato che l'uomo era già stato denunciato lo scorso anno per analoghi episodi di maltrattamento.

L'arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso l'abitazione dei genitori agli arresti domiciliari, in attesa della convalida dell’arresto.

I Carabinieri della Stazione di Gravellona Toce hanno denunciato in stato di libertà di due coniugi, di origini straniere e residenti nel comune, ritenuti responsabili a vario titolo di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate mediante l'uso di arma bianca. L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio, quando la donna, una 51enne, si è presentata presso il locale Comando Arma riferendo di aver colpito il marito con un coltello da cucina al culmine di un acceso diverbio avvenuto poco prima all'interno della loro abitazione. Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo, un 42enne, era rincasato in evidente stato di alterazione dovuto all'abuso di sostanze alcoliche. Iniziata una discussione per futili motivi l'uomo avrebbe assunto un atteggiamento minaccioso e ingiurioso verso la consorte. La donna, nel timore di un'imminente aggressione fisica, ha impugnato un coltello da cucina attingendo il marito al fianco sinistro, per poi scappare.

La ferita superficiale è stata refertata presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Omegna.

Dagli approfondimenti d'indagine è emerso poi un quadro di criticità familiare caratterizzato da precedenti episodi di violenza verbale e fisica da parte dell'uomo, riconducibili a un'indole aggressiva alimentata dall'alcol, spesso non denunciati in passato.

Alla luce delle evidenze raccolte, i Carabinieri hanno proceduto a denunciare la donna per il reato di lesioni personali aggravate, mentre l'uomo, per il reato di maltrattamenti in famiglia.

I Carabinieri della Stazione di Villadossola, hanno dato esecuzione alla misura precautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare nei confronti di un cittadino di origini straniere di 43 anni, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari, lesioni personali aggravate, minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.

L’intervento è scaturito a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112 per una violenta lite in corso. Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno accertato che l’uomo, giunto dalla Germania per trascorrere le festività pasquali con la famiglia, in uno stato di forte alterazione dovuto all'abuso di sostanze alcoliche, aveva assunto un comportamento aggressivo nei confronti della moglie e della figlia minacciandole e procurandogli lesioni poi refertate al DEA di Domodossola. L’uomo, inizialmente allontanatosi a bordo della propria auto prima dell’arrivo della pattuglia, è stato intercettato poco dopo dai Carabinieri in una via limitrofa e condotto presso gli uffici della Compagnia di Domodossola.

Le vittime dopo le prime cure sono state ospitate presso la "Stanza Rosa" dell’ospedale, struttura protetta dedicata alle vittime di violenza di genere.

Per quanto riguarda i reati di violenza domestica, dall’inizio dell’anno sono state denunciate 10 persone in stato di libertà, 4 sono state arrestate e per altre 2 sono state adottate delle misure precautelari d’urgenza (allontanamento dalla casa famigliare).