La due giorni per l'ottantesimo anniversario della Liberazione ad Omegna è cominciata ieri, perchè il capoluogo del Cusio vide la fuga dei nazifascisti il 24 aprile 1945. Sicuramente non è stato l'ottantesimo immaginato: il programma iniziale infatti è stato modificato, anzi stravolto, per proclamazione del lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco. Dunque niente Letture Resistenti con Beppe Amaranta e Floriano Negri, niente musica con i Beat Side, I Wally Gators e La Malaleche, niente punto di ristoro con Ablo e Gli Gnomi del Mastrolino. l ricordo di quel giorno di aprile di 80 anni fa è stato una serie di racconti e storie letti da alcuni rappresentanti dell'amministrazione comunale e del consiglio comunale, tra cui il sindaco Daniele Berio, gli assessori Mimma Moscatiello e Gianni Desanti, la presidente del consiglio Lucia Camera ed i consiglieri Matteo Scalia, Marco Quaretta e Sara Piemonte. Oggi le celebrazioni ufficiali hanno visto come sempre luogo centrale il quartiere di Crusinallo: alle 10, al cimitero, la messa in suffragio dei caduti. Quindi, al termine della funzione religiosa, da piazza della pace, la partenza del corteo, con la deposizione degli omaggi floreali sulla lapide in piazza della Chiesa ed al Monumento ai Caduti. Al termine, in piazza caduti di tutte le guerre, ci sono stati gli interventi della consulta dei giovani, dell'amministrazione comunale, dell'Anpi e la commemorazione ufficiale, tenuta da Andrea Pozzetta, direttore scientifico dell'associazione casa della Resistenza di Verbania.
Liberazione, a Omegna due giorni di celebrazioni
La due giorni per l'ottantesimo anniversario della Liberazione ad Omegna è cominciata ieri, perchè il capoluogo del Cusio vide la fuga dei nazifascisti il 24 aprile 1945. Sicuramente non è stato l'ottantesimo immagina...