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L’Erickson S64 F, il ‘capo indiano’ che spegne il fuoco

L’Erickson S64 F, il ‘capo indiano’ che spegne il fuoco

Sono sei gli Erickson S64 F in servizio sul territorio italiano assegnati ai Vigili del Fuoco, tutti vengono utilizzati nel servizio nazionale antincendio ma anche per il trasporto di materiali eccezionali. Due modalità di rifornimento, lanci precisi e ripetuti ne fanno un mezzo molto efficace contro le fiamme. Curiosità, ogni esemplare è stato ribattezzato con il nome di un capo indiano.

Nei giorni scorsi è stato invocato come un messia, parliamo dell’Erickson S 64 F, elicottero antincendio per eccellenza, che da due giorni interviene sull’incendio che si è sviluppato in maniera critica sulle alture di Premosello e che ha provocato non poche problematiche. Questo mezzo insieme al Canadair, o meglio al Viking Air 415 Super Scooper costituisce unitamente ai vari mezzi delle forze armate e non solo (Vigili del Fuoco ma anche AViazione Esercito ed Aeronautica Militare) gran parte della flotta nazionale antincendio, gestita, come specificato in precedenza dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato). Il progetto originale di questo mezzo che, va detto, è abbastanza sgraziato ma tremendamente efficace, risale agli anni 60 quando la Sikorsky produsse su spinta della Us Army il CH-54A ‘Tarhe’, dal nome di un capo indiano del XVII secolo. Col passare degli anni il progetto nel 1992 passa alla Erickson che lo rinomina S 64 Air Crane, producendone varie versioni, tra cui quella antincendio.  Ad ogni esemplare è affibbiato un nome di battesimo. In Italia gli ‘Air Crane’ si iniziarono a vedere nel 1999, quando ne vennero utilizzati quattro in leasing ed affidati alla Protezione Civile (e mantennero la classica colorazione arancione, con tanto di matricola americana). Il primo operativo in Italia era nominato ‘Camilla’. Nel 2003 venne decisa l’acquisizione dei mezzi dello stato italiano nella versione S64 F che viene utilizzato nella lotta antincendio ma anche (togliendo il modulo apposito) al trasporto ed allo spostamento di materiali eccezionali (ricordate lo spostamento del relitto della funivia sul Mottarone, venne spostata da un Erickson). Da quell’anno sino allo scioglimento del Corpo nel 2017 gli S64 mantennero i colori verde e bianco della Forestale, oggi sono invece assegnati e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e ricolorati di bianco e rosso. Mezzo molto versatile può trasportare col proprio modulo antincendio 10 mila litri di acqua che può (come nei Canadair) essere mischiata a schiumogeno ritardante ‘Foam’. Può effettuate l’azione di ‘Scooping’, ovvero di pescaggio dell’acqua, in due modi con due specifiche ‘snorkel’, pompe ad alta portata. Una prima tubazione rigida viene utilizzata nei mari o nei grandi laghi e permette all’elicottero di planare sull’acqua, inserire la tubazione nel lago o nel mare e proseguire la corsa finchè il serbatoio non è riempito. Una seconda tubazione flessibile invece consente all’Erickson di rifornirsi in fiumi o piccoli specchi d’acqua. In questo caso l’elicottero si mette fermo sopra lo specchio d’acqua (in ‘hovering’), inserisce nel bacino la tubazione e in 35/40 secondi imbarca i 10 mila litri di acqua. Questo permette all’Erickson di poter operare tanto come il Canadair, che necessita della classica ‘corsa’ nel lago o nel mare, ma anche come tutti gli altri elicotteri. Il lancio dell’Erickson, ovviamente, oltre ad essere ripetuto può ovviamente essere più preciso. Spesso Canadair ed Erickson lavorano all’unisono e formano una coppia di assetti vincente sia per lo spegnimento che per il contenimento delle fiamme dal cielo. Oggi in Italia sono funzionanti sei S 64 F (insieme ai 18 Canadair). Tutti hanno un ‘soprannome’, riconducibile agli indiani d’America: ‘Toro Seduto’, ‘Aquila Rossa’, ‘Nuvola Rossa’, ‘Orso Bruno’, ‘Geronimo’ e ‘Cochise’, quello che in questi giorni è operativo nel Vco, in altre occasioni altri di questi hanno operato sulle nostre montagne.