L'attivazione dell'iter amministrativo volto alla deliberazione dello stato di Emergenza e lo stanziamento di fondi straordinari per la copertura delle spese di pronto intervento e per la successiva ricostruzione dell'area interessata dall'incendio. E' quanto ha chiesto formalmente il sindaco di Premosello Chiovenda, Elio Fovanna, al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio con formale lettera inviata in mattina a Torino. Il primo parziale bilancio dei 12 giorni di fuoco parlano di 800 ettari tra faggi, querce e boscaglia andati in fumo. Ci vorranno però rilievi cartografici e sopralluoghi tecnici per avere il computo definitivo. A livello di immobili due baite sono state danneggiate nel corso dell'avanzare dal fuoco : una all'alpe Lut, l'altra alpe Sciarina. Danni anche a livello di sentieristica, piste agro silvo pastorali, muri di contenimento e scarpate completamente cancellate. “Si tratta di un'area di elevato pregio ambientale, paesaggistico posta in prossimità del Parco nazionale Val Grande. “La ricostruzione del bosco – sottolinea Fovanna- richiederà tempi estremamente lunghi, in alcune aree il recupero della vegetazione potrà avvenire in tempi pluridecennali”.
Intanto ieri sono tornate a casa a Colloro anche le sei persone ospitate presso la Riss. Il lavoro di bonifica lungo i versanti che sovrastano la frazione di Cuzzago e Premosello capoluogo non è ancora terminato ma il paese dopo giorni di timori può allentare la presa. “La pioggia arrivata sul nostro territorio – il commento del sindaco – ha contribuito in modo decisivo a riportare la situazione verso la normalità”. Fovanna a nome di tutta l'amministrazione e dei premosellesi ha voluto ringraziare quanti in questi lunghi giorni hanno lavorato . “Grazie perchè senza risparmiarsi hanno protetto persone, case e il nostro territorio”. Un pensiero particolare Fovanna lo riserva anche ai Colloresi : “Per la pazienza e la collaborazione dimostrata. Non è stato semplice lasciare la propria casa e convivere con la paura. Ma la collaborazione ha reso possibile gestire l'emergenza limitando i disagi ove possibile”.