25 metri di tessuto e 18.457 nomi di bambini uccisi a Gaza. È il Sudario di Gaza, che ha attraversato le vie di Domodossola trasformandosi in un simbolo di memoria, denuncia e partecipazione civile. I nomi riportati sul sudario fanno riferimento alle vittime censite fino al 25 aprile 2025. Un numero già drammatico, al quale se ne aggiungono però altre per arrivare al bilancio odierno di una guerra che continua a lasciare dietro di sé morte e distruzione.
La manifestazione, nata nell'ambito delle mobilitazioni promosse in Italia per denunciare il “genocidio di Gaza”, ha voluto sottolineare come ogni nome inciso sul tessuto rappresenta una storia, una famiglia, un bambino: una vita che chiede di essere ricordata e alla quale si vuole restituire dignità.
Il corteo è partito da Largo Madonna della Neve, dove la voce è stata affidata anche ai più giovani. Da qui il corteo ha proseguito fino a piazza Matteotti, per poi fare ritorno al punto di partenza. Un percorso attraverso la città che ha trasformato il sudario in una presenza visibile e concreta, capace di portare nello spazio pubblico la memoria delle vittime e una richiesta di attenzione e responsabilità.