Export Piemonte, nel primo semestre del 2025 calo del 2,5%
Nel primo semestre del 2025 il Piemonte ha registrato un valore delle merci esportate pari a 30,5 miliardi di euro, dato in calo del 2,5% rispetto all'analogo periodo del 2024. Nello stesso periodo il valore delle mer...
Nel primo semestre del 2025 il Piemonte ha registrato un valore delle merci esportate pari a 30,5 miliardi di euro, dato in calo del 2,5% rispetto all'analogo periodo del 2024. Nello stesso periodo il valore delle merci importate è stato pari a 23,8 miliardi di euro, lo 0,7% in più rispetto al semestre gennaio-giugno 2024, portando il saldo della bilancia commerciale a +6,7 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 7,7 dell'anno prima.
Il calo delle esportazioni è in imputabile principalmente ai mezzi di trasporto e alla meccanica e in termini di mercati ai Paesi extra Ue-27. A bilanciare questo scenario negativo la notevole performance dei prodotti alimentari e delle bevande. Con una quota del 13,7%, il settore non solo si posiziona al terzo posto, ma prosegue il trend positivo già visto nei mesi precedenti, segnando una crescita dell'1,4%. Ancor più significativo è lo sviluppo del comparto dei metalli, che registra un balzo del 10,5%. Più contenuta, ma comunque positiva, la crescita del tessile (+0,9%, quarto settore con il 7,8%), mentre continuano a soffrire i comparti della chimica (-0,9%) e della gomma-plastica (-4%).
"Questo risultato, unito alle incertezze geopolitiche, dimostra quanto sia cruciale sostenere le nostre imprese in questa fase complessa. Il compito delle istituzioni, tra cui le Camere di commercio, è proprio quello di agire strategicamente per invertire la rotta.
Dobbiamo concentrarci su politiche di internazionalizzazione e investire in progetti innovativi e ad alto contenuto tecnologico, che rispettino l'ambiente. Solo così potremo valorizzare i nostri punti di forza, come l'agroalimentare e il settore dei metalli che registrano una crescita significativa, e garantire una ripresa solida e duratura per l'economia piemontese" commenta Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte.