In materia ambientale e climatica il Piemonte è "una regione senza estremi, ma anche senza eccellenze diffuse": lo rileva la classifica di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Una regione, spiega Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, "che cresce troppo lentamente rispetto all'urgenza delle sfide ambientali che ha davanti".
Unica città capace di avvicinarsi ai migliori risultati italiani è Verbania, tredicesima a livello nazionale, mentre gli altri capoluoghi si distribuiscono prevalentemente nella fascia centrale della graduatoria: Cuneo conferma una posizione positiva, ventesima, mentre Biella, Asti e Vercelli perdono più di 20 posizioni rispetto all'anno precedente. Alessandria si conferma ultima nella classifica regionale e centesima in quella nazionale. Torino, al 64esimo posto, e Novara restano "in una sostanziale stagnazione".
"Verbania dimostra che investire sulla sostenibilità paga, ma non può restare un caso isolato", dice De Marco che cita fra le note positive "Torino per la riduzione del suolo impermeabilizzato pro capite e Asti per la riduzione della produzione di rifiuti urbani pro capite" e fra quelle negative "la cronicità dei livelli di inquinamento da biossido di azoto a Torino. È evidente - conclude - che i capoluoghi piemontesi continuano a muoversi in un'ampia zona intermedia che segnala difficoltà nel tradurre la transizione ecologica in una vera priorità amministrativa. È arrivato il momento di alzare l'ambizione delle politiche urbane e di costruire un'agenda comune per città più sane, più resilienti e più giuste".
Ecosistema Urbano 2026, bene Verbania 13°, Novara 73° a livello nazionale
In materia ambientale e climatica il Piemonte è "una regione senza estremi, ma anche senza eccellenze diffuse"