Due truffe online scoperte e denunciate dai Carabinieri
I Carabinieri della Stazione di Cannobio hanno denunciato un uomo di 21 anni, residente in Campania, per truffa aggravata. Il giovane è accusato di aver messo in atto un raggiro attraverso la tecnica del cosiddetto “f...
I Carabinieri della Stazione di Cannobio hanno denunciato un uomo di 21 anni, residente in Campania, per truffa aggravata. Il giovane è accusato di aver messo in atto un raggiro attraverso la tecnica del cosiddetto “fishing”, un metodo purtroppo sempre più diffuso nel panorama delle truffe online.
Il meccanismo è ormai noto: il truffatore, utilizzando un software e un computer, invia messaggi a un numero elevato di persone fingendosi un familiare in difficoltà. Nel caso specifico, la vittima — un 68enne di Cannobio — ha ricevuto un messaggio su una nota piattaforma di messaggistica istantanea, in cui un presunto parente sosteneva di aver rotto il telefono cellulare e chiedeva un bonifico urgente per acquistarne uno nuovo.
Convinto di aiutare un familiare, l’uomo ha effettuato un primo bonifico istantaneo da 980 euro. Subito dopo, il truffatore è riuscito a ottenere un ulteriore pagamento di 850 euro, sostenendo di avere debiti da saldare con alcuni creditori. Solo in seguito il pensionato ha capito di essere stato vittima di una truffa e si è rivolto ai Carabinieri, che hanno rapidamente identificato il responsabile.
E i Carabinieri di Bannio anzino hanno denunciato per truffa un uomo e una donna residenti in Campania che avevano postato un annuncio per la vendita di una tenda per auto online. Il compratore, residente nel Vco, li ha contattati e dopo uno scambio di messaggi ha effettuato un bonifico di 500 euro ai due. La tenda però non è mai stata spedita e i venditori erano spariti. I militari, dopo la denuncia, sono però riusciti a identificarli, entrambi non sono nuovi a questo tipo di truffe.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce alcune semplici ma fondamentali regole di difesa contro le truffe online, pubblicate anche sul sito istituzionale: diffidare di richieste economiche improvvise, anche se sembrano provenire da familiari; accertarsi sempre dell’identità dell’interlocutore, magari con una telefonata diretta; evitare bonifici a contatti sconosciuti o non verificati; privilegiare sempre canali di pagamento tracciabili.