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Domodossola. Racco e Bossi: "Più parcheggi a pagamento, meno ascolto"

Domodossola. Racco e Bossi: "Più parcheggi a pagamento, meno ascolto"

“Code allo sportello, gestione complicata delle pratiche, il nuovo sistema operativo non ancora partito. Dell'App iper tecnologica non c'è traccia”. Così Simone Racco e Marco Bossi descrivono la situazione in cui vers...

“Code allo sportello, gestione complicata delle pratiche, il nuovo sistema operativo non ancora partito. Dell'App iper tecnologica non c'è traccia”. Così Simone Racco e Marco Bossi descrivono la situazione in cui versa la gestione dei parcheggi a Domodossola. I due consiglieri che annunciano aumenti a partire dal 2028, tornano sull'argomento a pochi giorni dalla discussione in aula. I due esponenti di opposizione bocciano senza appello il funzionamento del piano parcheggio con la gestione City Green Light. “Inaccettabile giustificare i ritardi” manda a dire il gruppo di “Impegno civico” all'indirizzo dei vertici del Palazzo domese. Racco e Bossi bollano come “discutibile” il progetto scelto nei mesi scorsi dall'amministrazione Pizzi per la gestione della sosta a pagamento. In una nota stampa sottolineano : “Durante la nostra permanenza nel gruppo di maggioranza abbiamo cercato di evidenziare dubbi e problematiche del progetto. Abbiamo proposto alternative chiedendo un confronto a sindaco e vicesindaco. In risposta abbiamo avuto un muro. Siamo stati accusati slealtà. Oggi i cittadini iniziano a vedere con i propri occhi gli effetti del nuovo piano”. Racco e Bossi parlano di criticità evidenti : “ I numeri – osservano – parlano chiaro. Passare da 610 a 1078 parcheggi a pagamento significa stravolgere la sosta cittadina. A questo si aggiunge la scelta di limitare l'uso degli abbonamenti in alcune vie”. Altro lato critico rilevato da impegno civico è a livello finanziario.” A fronte di 3,5 milioni di investimenti c'è un ritorno economico per City Green Light di circa 19 milioni. Affidare per 20 anni la gestione dei parcheggi significa vincolare la città e le future amministrazioni a scelte miopie poco lungimiranti” concludono Marco Bossi e Simone Racco.