Domodossola ieri sera si è fermata per celebrare i suoi Santi patroni. La Collegiata gremita ha fatto da cornice al momento religioso. Una tradizione a cui la città risponde sempre con grande partecipazione. E così' è stato anche venerdì sera. Il parroco don Vincenzo Barone nella sua omelia ha ricordato ai domesi il significato della festa ricordando la figura dei “santini”.
L'arciprete ha pure richiamato l'attenzione dei fedeli sulla prima enciclica di Papa Leone XIV su un tema attuale qual è l'intelligenza artificiale. Il sacerdote ha fatto un parallelo con l'azione dei “Santini”.
Come tradizione vuole in occasione anche quest'anno si è rinnovato il rito dello scambio dei doni tra don Vincenzo Barone e il sindaco Lucio Pizzi.
A conclusione il sacerdote ha donato ad alcuni parrocchiani le annuali benemerenze per l'impegno profuso al servizio della comunità religiosa. Infime la lunga processione per le vie della città. Un serpentone lungo partito dal piazzale della chiesa e che attraverso le principali vie del centro città ha raggiunto piazza Repubblica dell'Ossola. Nella piazza del Municipio altro momento solenne con la tradizionale benedizione impartita alla città. Al termine la statua dei santini portata in spalla dagli alpini è tornata nuovamente in chiesa per l'ultimo atto della giornata di festa.