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Dal primo ottobre stop ai servizi ambulatoriali e domiciliari della Sacra Famiglia

Dal primo ottobre stop ai servizi ambulatoriali e domiciliari della Sacra Famiglia

Il 3 settembre incontro in municipio a Verbania con sindaco, Asl Vco e direzione della Sacra Famiglia

Stop agli ambulatori e ai servizi domiciliari di psicomotricità e logopedia per bambini e di fisioterapia per adulti offerti dalla Fondazione Sacra Famiglia di Verbania a partire dal primo ottobre. “In questi anni Fondazione Sacra Famiglia Ets – si legge nella lettera che la Fondazione ha inviato alle famiglie – si è impegnata a garantire interventi rivolti a minori e adulti del territorio, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni del territorio e offrire un servizio di qualità. Oggi, tuttavia, ci troviamo nella condizione di non poter più assicurare la sostenibilità del servizio, poiché le tariffe e i budget di riferimento, invariati da diversi anni, non consentono più di far fronte ai costi necessari alla sua prosecuzione”. “Purtroppo questi servizi da anni sono in perdita – dichiara la direttrice della Sacra Famiglia di Verbania Nadia Bazzi - perchè i budget e le tariffe di Asl Vco e Regione Piemonte sono bloccati e li rendono ormai insostenibili. Abbiamo segnalato il problema alla direzione dell’Asl Vco, abbiamo cercato anche altre soluzioni, ma ora la Fondazione ha deciso di fermare il servizio”. Una settantina le persone che in questo momento risultano in carico, ma a rotazione, sono anche di più: “Ci rendiamo conto del disagio per le famiglie – prosegue Bazzi -. Ci siamo attivati per accompagnarli verso altre strutture”. 

Il 3 settembre è stato fissato un incontro in municipio a Verbania con i vertici dell’Asl Vco, il sindaco Giandomenico Albertella, e la direzione della Sacra Famiglia. La direzione dell’Asl Vco sottolinea l’attenzione al problema, riconoscendo l’importanza e il valore del servizio, pur tenendo presente che budget e tariffe siano determinati a livello nazionale e regionale con scarsi margini per le aziende sanitarie. L’annuncio della chiusura del servizio ambulatoriale della Sacra Famiglia – che eroga prestazioni essenziali per minori e adulti – è solo la prima, tragica spia d’allarme. Si è iniziato ufficialmente a tagliare. Qualcuno al governo del territorio tenterà di liquidarlo come un servizio "non fondamentale", ma la realtà è un’altra: è il segnale inequivocabile che, senza un’azione decisa e immediata, questo è solo il primo di una lunga serie di presidi destinati a scomparire” dicono i consiglieri di Casa Riformista Silvia Marchionini e Patrich Rabaini. “In questo scenario, la scelta dell'Amministrazione di non destinare nemmeno un euro al sociale nell'ambito dell'utilizzo dei 2 milioni di euro di avanzo di amministrazione rappresenta un segnale grave e politicamente sconsiderato – proseguono -. Chiediamo, che per la Sacra Famiglia il Comune intervenga subito stanziando i fondi necessari per salvare (se ciò fosse ancora possibile) il servizio ambulatoriale (l’assessore Zucco censisca i servizi a rischio) e si confronti con le strutture, insieme al Ciss Verbano”