In diretta sul territorio Wednesday 15 July 2026
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Chiuso il Punto nascite dell'ospedale San Biagio

Chiuso il Punto nascite dell'ospedale San Biagio

Attuate le direttive regionali. Servizio rimodulato

L'Azienda sanitaria del Vco non ha atteso il 31 luglio e già oggi ha attuato le direttive della direzione regionale dell'assessorato alla sanità rimodulando il servizio materno infantile all'ospedale San Biagio. E se l'atto ufficiale della Regione dello scorso aprile non usa mezzi termini nel definire il provvedimento una chiusura, l'Asl del Vco preferisce parlare di riorganizzazione. Comunque la si pensi il Punto nascite dell'ospedale San Biagio, così come ha operato fino a ieri, non esiste più. Segno evidente del cambiamento dei tempi e anche la nuova cartellonistica che cancella ale parole Punto nascite. I dettagli del piano Asl sono stati illustrati venerdì scorso ai rappresentanti dei lavoratori : medici, ostetriche personale infermieristico e Oss . I rumors parlano di una generale bocciatura. A preoccupare il mondo sanitario sarebbero le condizioni in cui il personale si troverebbe ad operare e la sicurezza di mamme e nascituri. Il servizio attivo solo in caso di emergenze è strutturato con la presenza al Dea di un'ostetrica e di ginecologo operativo nelle ore diurne, reperibile di notte.

In questo quadro ieri il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi ha preso di nuovo carta e penna e ha scritto una lettera al Governatore del Piemonte. “Esiste un limite oltre il quale – scrive - un territorio non può essere spogliato dei suoi servizi e quel limite, per noi, è qui. Non si tratta solo della chiusura del Punto nascite, ma di tutti i disservizi che i nostri concittadini possono verificare giorno per giorno e che sono un segnale della volontà di indebolire un presidio per giustificarne la fine”. Pizzi aggiunge : “Se il Punto nascite chiude le promesse della Regione vengono inconfutabilmente e istituzionalmente smentite nei fatti. Non è un attacco politico ma una constatazione” . Poi l'affondo all'indirizzo del numero uno del governo regionale : “Mi auguro – sottolinea Pizzi - nessuna mamma, nessun neonato debbano mai trovarsi in situazioni di difficoltà, ma una decisione di questa portata comporta inevitabilmente anche l'assunzione di piena responsabilità politica, amministrativa e istituzionale da parte di chi l'ha adottata. Lei in primis si sta prendendo una gravosa responsabilità di scardinare un importantissimo presidio reale con la promessa di un fantomatico futuro ospedale in un'area piena di interferenze ”. Il sindaco domese si dice ad un confronto con un appello finale che, alla luce dei fatti sembra però impossibile da attuale : “Fermi la chiusura del Punto nascite e incontriamoci con urgenza”