Bilancio dell'amministrazione Albertella: i commenti di Marchionini per Rabaini e Riccardo Brezza
Nell’ultimo consiglio comunale l’approvazione del bilancio dell’amministrazione Albertella. Non sono mancate le dure critiche dei gruppi di minoranza. “Il primo bilancio dell'amministrazione civica di centro destra ta...
Nell’ultimo consiglio comunale l’approvazione del bilancio dell’amministrazione Albertella. Non sono mancate le dure critiche dei gruppi di minoranza. “Il primo bilancio dell'amministrazione civica di centro destra tassa i cittadini e le imprese e non si occupa delle priorità (sanità e sviluppo economico)”. Così i consiglieri Silvia Marchionini e Patrich Rabaini. “Un bilancio a colpi di slogan: la maggioranza ha il dovere di governare e i cittadini vedranno cosa verrà realizzato, quali finanziamenti esterni si sapranno attrarre; per ora assistiamo all'autocelebrazione di se stessi. Maggiore entrate da Irpef (circa 500 mila), per canone occupazione, per imposta di soggiorno, per fondi frontalieri: sindaco e maggioranza dichiarano che la città è pulita, quindi, si deve aumentare la Tari (la tassa rifiuti, di circa il 10%), senza alcun tentativo di ridurre la tassazione comunale, in un momento davvero difficile, complice la triste vicenda Barry Callebaut”. Prosegue Marchionini: “Abbiamo votato convintamente “no” a questo bilancio”.
Il capogruppo del Pd Riccardo Brezza commenta: “Più dell’80% degli investimenti previsti riguardano parcheggi e manutenzione ordinaria, ignorando completamente le altre priorità di Verbania. Nonostante ciò, dalle ingenti somme previste per le manutenzioni è esclusa la programmazione del verde pubblico e le piantumazioni. Nessuna scelta strategica su temi cruciali come edilizia scolastica, sviluppo economico, università, edilizia abitativa, sport, cultura e politiche giovanili. Ancora una volta l’amministrazione dimostra di non avere un progetto per il rilancio della città, limitandosi a una gestione priva di ambizione. Una gestione miope e ristretta, che non sarà in grado di lavorare concretamente sul futuro della città. Le poche opere condivisibili del piano triennale, come la circonvallazione di gronda e la messa in sicurezza del ponte San Giovanni dipendono da fondi regionali la cui erogazione non è affatto certa”.