In diretta sul territorio Wednesday 29 April 2026
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"Basta propaganda sulla rotonda della Beata Giovannina"

"Basta propaganda sulla rotonda della Beata Giovannina"

La dura nota dell'amministrazione di Giandomenico Albertella

“La raccolta firme annunciata dal Movimento 5 Stelle contro la realizzazione della rotonda della Beata Giovannina rappresenta un’operazione puramente propagandistica che prende in giro i cittadini verbanesi, oltre a disinformarli”. Così l’amministrazione comunale decide di rispondere alle polemiche sull’opera: “non nasce oggi, né tantomeno all’improvviso – si legge nella nota giunta da Palazzo di Città . L’intervento era chiaramente previsto nel Programma di governo dell’Amministrazione, al punto 4.4., con l’“inversione del senso unico in via Troubetzkoy tra la località Beata Giovannina fino a Palazzo Cioja, con la formazione di una rotatoria”. Un progetto illustrato durante la campagna elettorale, votato dai cittadini attraverso il consenso democratico dato alla maggioranza e inserito formalmente nel Piano triennale ed elenco annuale delle opere pubbliche 2025-2027, approvato con i voti di tutta la maggioranza con delibera del Consiglio Comunale numero 18 del 7.03.25.”

E prosegue: “Non solo. Il progetto è stato approfondito e discusso anche nella Commissione Lavori Pubblici del 27 maggio 2026, presieduta dal consigliere Piermario Boso. Dopo gli atti di indirizzo politico-amministrativo, gli uffici comunali hanno legittimamente dato attuazione all’opera attraverso tutte le procedure previste dalla legge: affidamento della progettazione, gara d’appalto, affidamento dei lavori, stipula del contratto e consegna del cantiere.” e cita i vari atti che sono stati via via approvati.

Aggiunge la nota: “A questo punto, raccontare ai cittadini che una raccolta firme possa “bloccare” l’opera significa semplicemente non dire la verità. Il contratto è già stato sottoscritto e l’eventuale stop unilaterale configurerebbe un recesso della Stazione Appaltante, con conseguente obbligo di indennizzare l’appaltatore per le spese sostenute e per il mancato utile previsto dalla normativa.

Per questo motivo è scorretto illudere i cittadini facendo credere che basti una petizione per annullare un’opera ormai giuridicamente e amministrativamente avviata. Si rischia soltanto di sprecare il tempo delle persone alimentando polemiche strumentali.

Nel merito, inoltre, la rotonda della Beata Giovannina rappresenta un intervento strategico e utile per la città, pensato per migliorare la viabilità, aumentare la sicurezza e fluidificare il traffico in uno dei nodi più delicati di accesso a Verbania.”

L’amministrazione Albertella ricorda gli obiettivi del progetto: “aumentare la flessibilità nella gestione del traffico veicolare, ridurre le code e i tempi morti generati dall’attuale impianto semaforico; controllare e moderare le velocità dei veicoli, aumentando la sicurezza; migliorare l’accessibilità sia lungo la SS34 sia verso via Troubetzkoy; creare un anello viabilistico funzionale in grado di gestire emergenze, chiusure stradali o incidenti; consentire inversioni di marcia più sicure evitando manovre pericolose oggi concentrate nella zona Tre Ponti; decongestionare un’area oggi critica sotto il profilo della sicurezza stradale; migliorare il decoro urbano di una delle principali porte di ingresso alla città.”

“L’attuale configurazione semaforica presenta infatti criticità evidenti, sia sotto il profilo della fluidità del traffico sia della sicurezza, soprattutto nei momenti di intenso afflusso veicolare. Questa amministrazione – conclude la nota - continuerà quindi a lavorare con serietà e responsabilità per realizzare infrastrutture utili alla città, evitando di inseguire campagne populiste costruite soltanto per raccogliere qualche titolo o qualche consenso momentaneo. E chi lo fa, lo dica chiaramente: l’accesso alla città non ha alcun problema, non ci sono problemi di traffico, lo status quo piace loro tanto?”