Momenti di tensione a Macugnaga stamattina per la piena del fiume Anza, che ha trasportato a valle un'ingente quantità di sassi e detriti.
La zona monitorata è stata quella situata sotto l'arrivo della seggiovia ai Burki: per motivi di sicurezza, le autorità hanno disposto la chiusura al transito del guado e l'interdizione dell'intera area circostante.
Chiusi anche alla luce delle condizioni meteo gli impianti di risalita.
Nel primo pomeriggio l'allerta è rientrata, lo ha comunicato il sindaco Stefano Candiani: "La situazione è tornata allo stato di normalità in relazione alle
condizioni meteo. Appena le condizioni lo consentiranno sarà effettuato un sorvolo tramite drone per un sopralluogo al ghiacciaio da dove con ogni
probabilità ha avuto origine l’extra afflusso".
Restano quindi da chiarire le cause precise dell'ondata. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella del cosiddetto "effetto diga" nella zona del ghiacciaio, dove l'accumulo di materiale potrebbe essersi sbloccato improvvisamente liberando la massa d'acqua e detriti in un unico momento. Per ora, tuttavia, non è possibile effettuare sopralluoghi visivi in quota a causa della fitta nebbia che avvolge la cima.
Rientrata l'allerta a Macugnaga per la piena del fiume Anza
Osservata speciale l'area sotto i Burki. Appena le condizioni meteo lo consentiranno sopralluogo sul ghiacciaio con il drone per capire le cause