L'esponente del Pd Alice De Ambrogi ha lasciato l'incarico di presidente del consiglio comunale di Verbania. Questa mattina ha protocollato in municipio le sue dimissioni. "Una decisione meditata nel tempo - spiega - che non deriva da un singolo evento. Ho capito come sarebbe andata a finire e ho deciso di uscire in maniera dignitosa, in un gioco a rimpiattino tra litigi interni. Siamo in una situazione di politica ad altissima litigiosità, che ha sempre caratterizzato il consiglio comunale di Verbania".
Una scelta non in polemica con il sindaco Albertella né con la sua maggioranza, con la quale "ho sempre avuto un rapporto cordiale". E forse anche questo è stato uno dei problemi: "Sono stata attaccata anche fuori dal consiglio, il fatto che con Albertella ci sia una stima reciproca non vuol dire pensarla allo stesso modo o avere le stesse idee. Sono una persona che ha rapporti corretti, so stare al mondo. Hanno cercato invece di farmi apparire come se fossi diventata una della maggioranza". E sottolinea come nessuno sia mai intervenuto in suo sostegno: "Non voglio essere il capro espiatorio. Sottolineo anche come nessuno si è mai alzato non dico a difendermi, che non ne ho bisogno, ma nemmeno a chiedere rispetto per la presidente".
De Ambrogi dice basa a un clima in cui "per essere bravi bisogna prevaricare gli altri. io penso che la vera forza sia quella di essere padroni di sè stessi, comportarsi in maniera giusta. La politica ormai è questa: si vede nel consiglio comunale fino ai conflitti internazionali come a Gaza. Non può essere tutto sempre un braccio di ferro. Un professore universitario ci disse di aver capito che la politica è fatta di compromessi. Adesso questo parola suona quasi come una cosa fuori dal mondo".
De Ambrogi dice di ave preso una scelta "dolorosa", ma necessaria. Rientra in consiglio comunale nel gruppo del Pd. E sottolinea che "maggioranza e sindaco sono sempre stati educati nei miei confronti".