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Albertella: "L'ospedale di Verbania non chiude. Sarà presidio moderno"

Albertella: "L'ospedale di Verbania non chiude. Sarà presidio moderno"

Marchionini e Rabaini, Pd, M5S e Avs si dicono contrari all'ingresso dei privati nella gestione

«Verbania non perde il suo ospedale, ma compie un passo decisivo verso una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini. Questa riorganizzazione garantisce servizi fondamentali sul territorio, rafforza la rete delle cure di prossimità e valorizza il ruolo strategico della nostra città all’interno del sistema sanitario del VCO. È una trasformazione importante, costruita con responsabilità e con le necessarie coperture economiche, che mette al centro i bisogni reali delle persone e guarda al futuro con concretezza», è così che il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella commenta il piano per la riorganizzazione sanitaria approvato dal direttore generale dell’Asl Vco Francesco Cattel e presentato a Omegna. “Questa riorganizzazione - dice Albertella - non è un arretramento, ma un salto di qualità: un sistema integrato, sostenibile e con solide coperture economico-finanziarie, sostenuto da risorse pubbliche e da strumenti innovativi come il partenariato pubblico-privato”.E prosegue: “È fondamentale ribadirlo con chiarezza: l’ospedale di Verbania non chiude. Si trasforma in un presidio sanitario moderno, pienamente integrato nella rete territoriale e perfettamente coerente con i bisogni della popolazione. A Verbania resteranno e saranno potenziati servizi fondamentali pronto soccorso con reparto di soccorso avanzato h24, ospedale di Comunità, casa di comunità, diagnostica territoriale e di base, punto prelievi, poliambulatorio specialistico ada lata intensità, Serd, forme innovative di gestione dell’attività sanitaria”.

I consiglieri Silvia Marchionini e Patrich Rabaini invece attaccano: “La privatizzazione del Castelli è una scelta sbagliata che mette a rischio l’equità delle cure. È una scelta errata – proseguono –, capace di minare alle fondamenta l’universalità e l’equità del sistema sanitario nel Vco. Non colpisce solo Verbania ma risulta dannosa per i cittadini di tutto il territorio provinciale. È bene ricordare che, già oggi, il rapporto dei posti letto nel Vco è di 3 a 1 a favore del privato. Sul nostro territorio, infatti, operano tre strutture private per complessivi 700 posti letto e un ospedale a gestione mista pubblico-privata con 100 posti letto (di fatto gestito dal privato ma con soldi pubblici). Di contro, gli ospedali pubblici garantiscono appena 250 posti letto. In questo contesto, il ruolo della sanità privata non è più integrativo ma è diventato quasi sostitutivo” E parlano di un competizione che si potrebbe scatenare tra Domodossola e Verbania, pubblico e privato.

Favorevoli all’ospedale di Piedimulera, esprimo perplessità sull’ingresso del privato al Castelli Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra di Verbania. “Il Castelli deve rimanere una struttura pubblica – scrivono in una nota -, inserita organicamente nel nuovo piano sanitario territoriale. Non accetteremo che un presidio storico e strategico per Verbania e per tutto il territorio venga progressivamente svuotato delle sue funzioni pubbliche per lasciare spazio ai privati. Ricordiamo che nel periodo estivo il nostro territorio vede la presenza di più di due milioni di turisti e il "Castelli" in questo senso è struttura di riferimento anche per il Cusio: per questo motivo riteniamo che il mantenimento di un punto di primo soccorso non possa essere il preludio a una privatizzazione del presidio verbanese”.