Ultima classica del nord, termina il periodo intensissimo delle corse in linea che hanno fatto la storia del ciclismo, con la disputa del quarto monumento stagionale. Domenica 26 aprile è tempo della ‘Doyenne’; la Liegi Bastogne Liegi nelle Ardenne del Belgio, in Vallonia. Come oramai succede da anni alla prova maschile, giunta alla sua edizione numero 112, è affiancata dal 2017 una prova femminile che ricalca il finale della gara uomini, parendo da Bastogne e concludendosi a Liegi. Pippo Ganna è ormai con testa e cuore all’imminente Giro d’Italia e dunque occhi puntati sulle ragazze. Saranno 156 km di percorso, anche più selettivi della prova maschile. Se undici sono le ‘cotes’ per la prova uomini, sono dieci per le donne (le ultime dieci della gara maschile, per capirci) ma in meno chilometri. Dopo la partenza subito la Côte de Saint-Roch, a seguire la Cote de Mont le Sole, la Cote de Wanne ed in primo luogo cardine della corsa; la Cote de Stockeau, seguita da un’altra salita simbolo; la Cote de Haute Levee seguita dalla Cote du Rosier. Salite brevi ma arcigne. Dopo la Cote di Desniè arriva il finale con uno dei luoghi universalmente riconosciuti come leggendari della storia del ciclismo: la Cote de la Redoute (foto): due km di ascesa con pendenza media dell’8.8% e punte massime del 20%. Arrivano poi la Cote de Forges e la Cote de Roche Aux Faucons, ultima erta prima dell’arrivo nel centro di Liegi in Quai des Ardennes che da qualche anno è sede di arrivo. La corsa piace a Francesca Barale, unica rappresentante nostrana e chissà che possa fare una bella gara. Come al solito le classiche ASO vedono la disputa delle gare femminili dopo quelle maschili. Diretta TV sui canali Rai ed Eurosport
La Liegi Bastogne Liegi con Barale chiude le ‘classiche del nord’
Per le donne 156 km di percorso da Bastogne a Liegi, dieci le cotes da affrontare tra cui la leggendaria Redoute, Francesca Barale la 'nostra' rappresentante.